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Imu e Ici, per le casse dei Comuni i conti non tornano

di Claudio Carbone

Dai conti dell'Imu mancano ingenti risorse che spetterebbero ai Comuni. E' quanto sostiene l'Anci in una nota trasmessa al ministro dell'Economia e delle Finanze e a quello dell'Interno, che evidenzia i risultati delle rilevazioni eseguite dall'Ifel in merito ai regimi fiscali adottati dai singoli Comuni sul gettito incassato ad aliquota di base.
Le perdite per i Comuni sono state quantificate, per ora, in 304 milioni di euro per effetto del computo degli immobili di proprietà comunale, in circa 250 milioni per le "code di gettito non realizzate", cui si aggiunge la quota di gettito Ici non riconosciuta in seguito alla revisione Istat dei conti della Pubblica amministrazione, per un importo di 464 milioni. Il quadro finanziario d'insieme, sottolinea l'Anci, obbliga a definire una revisione condivisa di tutti gli elementi che concorrono alla determinazione delle risorse comunali per il 2012, per evitare squilibri ingiustificati nelle assegnazioni. Tale esigenza può essere soddisfatta attraverso nuove disposizioni normative dirette a regolare gli esiti della revisione dell'Imu e del Fondo sperimentale di riequilibrio 2012, in grado di:
a) riportare a realtà i valori dell'Ici il cui importo dovrà indicare le risorse Imu effettivamente disponibili per i Comuni per il 2012;
b) eliminare dal gettito stimato il valore assegnato a titolo di immobili di proprietà comunale e se necessario di considerarlo quale residuo attivo;
c) evidenziare parametri come residui attivi le code di gettito.
IL QUADRO NORMATIVO
Il comma 383, articolo 1, della legge 228/2012, in merito alla verifica del gettito Imu del 2012 prevista dal comma 6-bis, articolo 9, del Dl 174/2012, disciplina che questa si realizzi utilizzando anche i dati relativi alle aliquote e ai regimi agevolativi deliberati dai singoli Comuni e raccolti dall'Ifel, nell'ambito dei propri compiti istituzionali sulla base di una metodologia concordata con il ministero dell'Economia e delle finanze.
Tramite la verifica del gettito dell'Imu del 2012, da effettuare entro febbraio 2013, si provvede all'eventuale regolazione dei rapporti finanziari tra lo Stato e i Comuni, nell'ambito delle dotazioni del fondo sperimentale di riequilibrio e dei trasferimenti erariali. Il fondo così rideterminato, nel 2013 sarà ridotto:
a) in base all'articolo 2, commi 183, 184, 185 e 186, della legge 191/2009 (come modificati dall'articolo 1, comma 1, del Dl 2/2010) di un importo da determinarsi con legge dello Stato per gli enti in cui avrà luogo nel 2013 il rinnovo dei rispettivi Consigli. La riduzione, applicata sempre in proporzione alla popolazione residente, riguarderà anche tutti gli enti per i quali il rinnovo del Consiglio è avvenuto a decorrere dal 2011. In caso d'incapienza il Comune è tenuto a versare l'eccedenza al bilancio dello Stato;
b) in base all'articolo 16, comma 6, del Dl 95/2012 (convertito dalla legge 135/2012).
Le risorse non utilizzate nel 2012 per l'estinzione o la riduzione anticipata del debito da parte dei Comuni con più di 5.000 abitanti sono recuperate nel 2013 con le modalità previste dal comma 6, articolo 16, del Dl 95/2012.
I Comuni colpiti dal sisma per gli anni 2012 e 2013 sono esclusi dalle riduzioni del FSR previste dall'articolo 16, comma 6, del Dl 95/2012, il cui importo ricadrà sugli altri Comuni. Dal calcolo per le riduzioni delle spettanze per i Comuni effettuate in applicazione dell'articolo 14, comma 2, del Dl 78/2010, sono esclusi i contributi in conto capitale assegnati dalla legge direttamente al Comune beneficiario. Infine, per gli anni 2013 e 2014 il fondo sperimentale di riequilibrio è soppresso limitatamente ai trasferimenti fiscalizzati in base all'articolo 1, comma 380, della legge 228/2012.
CONCLUSIONI
La quantificazione del gettito Ici complessivo dovrà essere eseguito attraverso l'elaborazione delle informazioni desumibili dai certificati dei conti consuntivi comunali, opportunamente integrate dai dati desumibili dalle delibere e dai regolamenti adottati dai Comuni. Giocoforza sarà necessario attendere l'approvazione dei documenti contabili e nel contempo iscrivere, quali residui, i crediti vantati dai Comuni nei confronti dello Stato, nonché dovranno essere rettificati gli accertamenti relativi all'annualità 2012 a titolo d'imposta municipale propria e di fondo sperimentale di riequilibrio ovvero di trasferimenti erariali.
Al tempo stesso i Comuni che abbiano incassato in eccesso rispetto alle rettifiche dovranno impegnare le relative somme da riconoscere allo Stato. Un vero e proprio caos!


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