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Patto di stabilità, i nuovi obiettivi Riequilibrati i vincoli per gli Enti

'"Finalmente, dopo un accordo raggiunto lo scorso anno, vediamo oggi nero su bianco il testo del Dpcm di revisione degli obiettivi del Patto di stabilità interno". Lo afferma Graziano Delrio, Sindaco di Reggio Emilia e vice Presidente Anci con delega alla finanza locale che sottolinea come "Restano infatti aperti i problemi legati alla entità delle misure contenute nel Patto ed alla loro ripartizione fra tutti i comparti dello Stato''. ''Senza un intervento immediato su questo versante - conclude Delrio - è facile prevedere che i Comuni (che pure hanno finora fornito un importante contributo al contenimento della spesa pubblica) saranno costretti a rinunciare ad una cospicua parte degli investimenti; cosa che sta già avvenendo, con un trend del -15% l'anno''.
In sintonia con il vice Presidente Anci è anche Franco Floris, Sindaco di Andora e Presidente della Commissione Finanza locale della Associazione. "Con un certo ritardo – rileva - finalmente arriva questo strumento fondamentale, soprattutto in questa fase. Purtroppo, va però sottolineato che esso è ancora insufficiente a risolvere le questioni che ormai da tempo assillano i Comuni: la crescita, i pagamenti, la solidarietà". "Credo inoltre - sottolinea Floris - che sia giusto ribadire che il Patto di stabilità debba riguardare tutti i comparti dello Stato. Ma i Comuni chiedono soprattutto un Patto che, oltre a fermare il debito, consenta la crescita, riavviando i lavori pubblici". "Rilanciare gli investimenti - conclude - significa rilanciare l'economia, l'occupazione e offrire risposte alla richiesta di servizi".


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