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L'Anac conferma per il 2017 gli obblighi pubblicitari

di Manuela Sodini

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L'Anac ha segnalato sul proprio sito gli adempimenti previsti dall'articolo 1, comma 32, legge 190/2012 per assolvere gli obblighi pubblicitari e comunicativi gravanti sulle stazioni appaltanti per l'anno 2016.
In base al comma 32, le stazioni appaltanti, entro il 31 gennaio di ogni anno in relazione all'anno precedente (dunque per l'anno 2016, scadenza 31 gennaio 2017), pubblicano sui propri siti web, in tabelle riassuntive rese liberamente scaricabili in un formato digitale standard aperto, le seguenti informazioni:
• struttura proponente;
• oggetto del bando;
• elenco degli operatori invitati a presentare offerte;
• aggiudicatario;
• importo di aggiudicazione;
• tempi di completamento dell'opera, servizio o fornitura;
• importo delle somme liquidate.

Le modalità operative
Comesi legge sul sito di Anac, restano invariate per l'anno 2017 le modalità operative per l'assolvimento degli obblighi di pubblicazione e trasmissione dei dati in formato aperto riguardanti il 2016, in particolare le stazioni appaltanti devono:
• pubblicare sul proprio sito web istituzionale le informazioni sopra richiamate, come specificate nell'articolo 4 della deliberazione di Anac n. 39 del 20 gennaio 2016;
• trasmettere all'Autorità, entro il 31 gennaio di ogni anno, solo mediante posta elettronica certificata all'indirizzo comunicazioni@pec.anticorruzione.it, un messaggio di Pec attestante l'avvenuto adempimento. Tale messaggio deve riportare obbligatoriamente, nell'apposito modulo Pdf (si deve utilizzare esclusivamente la versione del modulo aggiornata al 15 gennaio 2016), il codice fiscale della stazione appaltante e l'Url di pubblicazione del file XML per l'anno in corso. L'indirizzo comunicazioni@pec.anticorruzione.it deve essere utilizzato esclusivamente per gli adempimenti di cui all'articolo 1, comma 32, della legge 190/2012.
Dalla deliberazione n. 39 risulta che gli obblighi di pubblicazione riguardano tutti i procedimenti di scelta del contraente, a prescindere dall'acquisizione del Cig o dello SmartCIG, dal fatto che la scelta del contraente sia avvenuta all'esito di un confronto concorrenziale o con affidamenti in economia o diretti e dalla preventiva pubblicazione di un bando o di una lettera di invito. Secondo le Faq di Anac in tutte le fattispecie di contratti per i quali non era prevista l'acquisizione di un Cig o di uno SmartCIG (ad esempio, per spese le «economali»), il campo Cig deve essere valorizzato con il valore 0000000000 (10 zeri) e non devono essere utilizzate altre stringhe (come «NOCIG202100», «ND», «esente», «MANCANTE»).

Obbligo di pubblicazione
In relazione all'importo economico degli affidamenti, si precisa che la norma non prevede soglie minime; in base alle Faq di Anac, anche nel caso di affidamenti per spese economali di minima entità è previsto l'obbligo di pubblicazione.
Sotto un profilo temporale, i dati e le informazioni di cui al predetto comma 32 sono pubblicati sul sito web di amministrazioni ed Enti per un periodo di cinque anni.
Da un punto di vista soggettivo, in base all'articolo 1, comma 34, della legge 190/2012 sono chiamati a porre in essere i predetti adempimenti le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del Dlgs n. 165/2001, gli enti pubblici nazionali e le società partecipate dalle amministrazioni pubbliche e dalle loro controllate, ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, limitatamente alla loro attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o dell'Unione europea.
L'inadempimento degli obblighi di pubblicazione e comunicazione comporta anche la segnalazione alla Corte dei conti entro il 30 aprile di ogni anno, come previsto dallo stesso comma 32.


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