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Gare con offerta più vantaggiosa, la commissione interna può verificare i documenti

di Alberto Barbiero

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

La commissione di esperti interni nominata per le gare con l'offerta economicamente più vantaggiosa può svolgere anche le operazioni relative all'ammissione dei concorrenti alla gara e al controllo della relativa documentazione.
Il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione con due comunicati del 14 dicembre (pubblicati il 21) ha fornito una serie di importanti chiarimenti sulle linee guida n. 1 (sull'affidamento dei servizi di architettura e ingegneria) e n. 3 (sul responsabile unico del procedimento).

Le indicazioni dul Rup
Le precisazioni interpretative rese dall'Anac sul Rup hanno immediata rilevanza operativa e devono indurre le stazioni appaltanti a una verifica rispetto alle procedure di gara indette nelle ultime settimane.
L'autorità fa rilevare infatti che le linee guida n. 3 sono entrate in vigore il 22 novembre 2016 (data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale), per cui le indicazioni fornite dalle stesse, comprese quelle inerenti i requisiti di professionalità del rup, si applicano alle procedure per le quali i bandi o avvisi con cui si indice la procedura di scelta del contraente siano stati pubblicati successivamente all'entrata in vigore delle medesime linee-guida, nonché alle procedure in relazione alle quali, alla stessa data, non fossero ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte. Pertanto, per le procedure bandite prima dell'entrata in vigore delle linee guida n. 3/2016, il Rup in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa previgente potrà portare a termine il proprio incarico anche nel caso in cui non possieda i requisiti professionali richiesti dalle linee guida per lo svolgimento delle relative funzioni.

Verifica della documentazione amministrativa
In relazione alla parte che regola le operazioni di verifica della documentazione amministrativa presentata dagli operatori economici per concorrere alla gara, l'Anac precisa che nelle procedure con l'offerta economicamente più vantaggiosa la nomina di una commissione aggiudicatrice composta interamente da soggetti interni, come previsto per il periodo transitorio, può essere assimilata all'istituzione di un seggio di gara ad hoc e, pertanto, in tal caso, la verifica della documentazione amministrativa può essere rimessa alla stessa commissione (spettando in tal caso al Rup la funzione di coordinamento e controllo e l'adozione le decisioni conseguenti alle valutazioni effettuate).

Servizi di ingegneria e architettura
I chiarimenti interpretativi resi in ordine alle linee-guida n. 1 relative ai servizi di ingegneria e architettura precisano anzitutto che possono essere spesi come requisiti di partecipazione alle procedure per l'affidamento in tale ambito i servizi di consulenza aventi ad oggetto attività accessorie di supporto alla progettazione che non abbiano comportato la firma di elaborati progettuali, quali ad esempio, le attività accessorie di supporto per la consulenza specialistica relativa agli ambiti progettuali strutturali e geotecnici. Ciò a condizione che si tratti di attività svolta nell'esercizio di una professione regolamentata per la quale è richiesta una determinata qualifica professionale. Inoltre, possono essere qualificati come servizi di architettura e ingegneria ai sensi dell'articolo 3, lettera vvvv) del codice le prestazioni di ingegneria relative alle sole verifiche strutturali e/o verifiche sismiche, in assenza di progettazione.
L'Anac evidenzia inoltre come la prassi, adottata da alcune stazioni appaltanti, di richiedere per gli affidamenti di servizi di ingegneria e architettura di importo inferiore a 100.000 euro, requisiti più rigorosi rispetto a quelli individuati nelle Linee guida per gli appalti sopra soglia, e di richiedere lo svolgimento di servizi identici a quelli oggetto di affidamento debba essere valutata con riferimento alle previsioni dell'art. 83 del codice, secondo cui i requisiti richiesti ai fini della partecipazione alle procedure di affidamento devono essere attinenti e proporzionati all'oggetto dell'appalto e devono soddisfare l'interesse pubblico ad avere il più ampio numero di potenziali partecipanti. La stazione appaltante può quindi fissare, nell'ambito della propria discrezionalità, requisiti di partecipazione ad una gara di appalto e di qualificazione più rigorosi e restrittivi di quelli minimi stabiliti dalla legge, purché tali prescrizioni si rivelino rispettose dei principi di proporzionalità e ragionevolezza, non limitino indebitamente l'accesso alla procedura di gara e siano giustificate da specifiche esigenze imposte dal peculiare oggetto dell'appalto.


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