Edilizia e appalti

I casi e le soluzioni per gli Enti locali

di Vittorio Italia

APPALTI
Revoca dell’aggiudicazione provvisoria

È legittima la revoca dell’aggiudicazione provvisoria di un appalto, stabilita dalla Giunta municipale e motivata con il risparmio economico o con l’impossibilità della copertura finanziaria.
( Consiglio di Stato, sez. V, 19 agosto 2016, n. 3646 )
La sentenza ha precisato che tale revoca non è una scelta programmatica, espressione di indirizzo politico (con la conseguente competenza del Consiglio), ma è una decisione gestionale “non ordinaria” (che non è quindi di competenza dei dirigenti o del seggio di gara).

 

Appalti di forniture e verifica pubblica dei campioni
È illegittima l’aggiudicazione di un appalto di forniture, se la campionatura dei prodotti è qualificata dal bando come “elemento essenziale dell’offerta” e se i campioni non sono stati verificati in seduta pubblica.
( Tar Lombardia - Milano, sez. IV, 10 agosto 2016, n. 1598 )
La sentenza ha motivato che la verifica dei campioni dei prodotti deve avvenire in seduta pubblica, in ossequio al principio di pubblicità previsto dal diritto nazionale e comunitario.

 

Esclusione e “soccorso istruttorio a pagamento”
La sanzione pecuniaria stabilita dall’articolo 38, comma 2-bis del Codice dei contratti, è applicata sia quando il concorrente ha commesso delle irregolarità e si è avvalso del cosiddetto “soccorso istruttorio a pagamento”, sia quando - non ritenendo di avvalersi di questo soccorso istruttorio - è stato escluso dalla procedura di gara.
( Consiglio di Stato, sez. V, 22 agosto 2016, n. 3667 )
La sentenza ha motivato che la sanzione “colpisce il semplice fatto dell’aver presentato una dichiarazione difettosa, e che è irrilevante il fatto che l’omissione venga poi sanata dall’impresa interessata o che questa, benché richiestane, rinunzi a regolarizzarla”.

 

“Soccorso istruttorio” e requisiti di qualificazione
Il “soccorso istruttorio” non può essere utilizzato se vi è l’assenza di un requisito di qualificazione, perché ciò determinerebbe la sanatoria di un vizio di documentazione mancante sin dall’origine.
( Consiglio di Stato, sez. V, 22 agosto 2016, n. 3666 )
La sentenza ha motivato che questa utilizzazione sarebbe contraria alla “par condicio” dei concorrenti e ai termini tassativi per la presentazione delle offerte.

CONCORSO PUBBLICO
Esclusione per uso di stupefacenti

È illegittima l’esclusione di un candidato da un concorso per allievi della Guardia di finanza perché il candidato, anni prima, era stato scoperto in possesso di modica quantità di sostanze stupefacenti per uso personale non terapeutico.
( Consiglio di Stato, sez. IV, 12 agosto 2016, n. 3621 )
La sentenza, che potrebbe sollevare delle perplessità, ha ritenuto che: 1) il fatto risaliva ad anni prima; 2) si trattava di un unico episodio; 3) che il candidato - durante il periodo di “fermo annuale” - è stato giudicato in modo lodevole, e che quindi quest’episodio doveva essere considerato come un “momento esperienziale adolescenziale”.

Graduatoria concorsuale e mobilità esterna
In un concorso per la copertura di un posto di agente di Polizia municipale, è legittima la determinazione di un Comune di iniziare la procedura di mobilità esterna, nonostante che vi fosse la graduatoria, valida ed efficace, di un precedente concorso.
( Consiglio di Stato, sez. V, 23 agosto 2016, n. 3677 )
La sentenza ha motivato che per l’esigenza del contenimento della spesa pubblica è determinante il disposto dell’articolo 30, comma 1, del Dlgs 30 marzo 2001, n. 165, che prevede la mobilità da altre pubbliche amministrazioni.

CORTE DEI CONTI
Rotazione degli incarichi direttivi

Sono legittime le deliberazioni del Consiglio di presidenza della Corte dei conti, che hanno ridotto la durata degli incarichi a 5 anni, con l’obbligo di permanenza nella sede assegnata per un periodo non inferiore a 18 mesi.
( Consiglio di Stato, sez. IV, 17 agosto 2016, n. 3641 )
La sentenza ha motivato che il Consiglio di presidenza ha legittimamente modificato la precedente disciplina, senza incidere sulla temporaneità degli incarichi direttivi, ma sulla base al criterio della “rotazione” degli incarichi.

 

FIBRE OTTICHE
Inserimento nei “cavidotti”

È legittima l’ordinanza del dirigente comunale che ha imposto all’Enel di consentire la posa di una rete di fibra ottica all’interno dei “cavidotti” di proprietà dell’Enel.
( Tar Lombardia - Brescia, sez. I, 17 agosto 2016, n. 1114 )
La sentenza ha motivato che la normativa nazionale e quella comunitaria stabiliscono l’obbligo, per ogni concessionario di servizi pubblici, di consentire l’installazione delle reti in fibra ottica “nella propria infrastruttura fisica”.

 

EDILIZIA
Destinazione a verde agricolo

La destinazione di un’area a verde agricolo non è limitata a tutelare gli interessi agricoli, ma può avere la finalità di impedire nuove edificazioni ed evitare il conseguente congestionamento delle aree.
( Consiglio di Stato, sez. IV, 17 agosto 2016, n. 3643 )
La sentenza ha motivato, tra l’altro, che la destinazione a verde agricolo contenuta in un Piano regolatore generale non richiede apposita motivazione, ed è sufficiente un richiamo alla relazione per il progetto del Piano stesso.

 

URBANISTICA
Piano paesaggistico e Piano regolatore comunale

Il Piano territoriale paesaggistico è uno strumento di pianificazione di tipo sovraordinato, che interviene in via sostitutiva in luogo e in assenza di un’espressa pianificazione da parte del Piano regolatore comunale.
( Consiglio di Stato, sez. IV, 23 agosto 2016, n. 3670 )
La sentenza ha motivato che la valenza sopraordinata dello strumento di pianificazione paesaggistica “è stata stabilita dal legislatore con la previsione dell’art. 12, comma 7 della l. 394/1991”.

 

SANZIONI SPORTIVE
Per cori offensivi contro i tifosi avversari

È legittima l’ammenda nei confronti di una società di calcio di 50mila euro con l’obbligo di disputare una partitacon i settori dello stadio (chiamati Curva Sud e Curva Nord) senza spettatori, perché i tifosi di questa società di calcio (Roma) avevano reiteratamente intonato dei cori offensivi contro i tifosi della squadra avversaria (Napoli). ( Tar Lazio - Roma, sez. I ter, 20 agosto 2016, n. 9409 )
La sentenza ha motivato che l’articolo 11 del Codice di Giustizia sportiva prevede la responsabilità oggettiva delle Società sportive, e stabilisce che “costituisce comportamento discriminatorio sanzionabile quale illecito disciplinare, ogni condotta che (…) comporti offesa, denigrazione o insulto (…)”.

 

FOGLIO DI VIA
Per affissione di manifesti politici

È illegittimo il divieto stabilito dal Questore e imposto a uno studente di far ritorno al Comune, perché aveva affisso dei “manifesti di contenuto politico”.
( Tar Emilia Romagna - Bologna, sez. I, 19 agosto 2016, n. 794 )
La sentenza ha motivato che il provvedimento era carente di motivazione, ed ha rilevato che “l’appartenere a movimenti politici che sono particolarmente attivi sul piano delle manifestazioni pubbliche (…) non può far automaticamente attribuire alla persona la categoria di persona pericolosa per l’ordine pubblico”.

 

PATENTE DI GUIDA
Nuova patente dopo 3 anni dall’accertamento del reato

È illegittimo il diniego dell’amministrazione alla domanda del rilascio di una nuova patente di guida con l’argomento che non era trascorso il termine dei tre anni dal passaggio in giudicato della sentenza penale.
( Tar Veneto, sez. III, 29 luglio 2016, n.912 )
La sentenza ha motivato che l’espressione “data di accertamento del reato” deve essere interpretata come la data nella quale vi è stata la contestazione della violazione da parte dell’autorità, e non la data nella quale si è avuto il passaggio in giudicato della sentenza.

 

ELEZIONI EUROPEE
Soglia di sbarramento del 4% dei voti

È stata sollevata eccezione di costituzionalità della legge 20 febbraio 2009, n. 10, relativa alle elezioni europee, nella parte che prevede la soglia di sbarramento del 4% dei voti validamente espressi.
( Consiglio di Stato, sez. V, ordinanza 23 agosto 2016, n. 3673 )
L’ordinanza ha ritenuto rilevante e non manifestamente infondata la questione, per contrasto con gli articoli 1, comma 2, 3 e 48 della Costituzione e quindi per probabile violazione: “1) del generale principio del fondamento democratico delle istituzioni rappresentative; 2) del generale principio di ragionevolezza; 3) nonché del principio di adeguata rappresentatività del voto di cui all’art. 48 Cost.”.


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