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Abusivismo: Anci, «Bene linee guida, ora maggiori risorse»

di Redazione Anci

«Con l'ok da parte della Conferenza Stato-Città, si dà finalmente attuazione alla norma che prevedeva le linee guida e la modellistica utili ad accedere alle risorse che il ministero dell'Ambiente anticipa ai Comuni per l'abbattimento di immobili abusivi in aree a rischio idrogeologico e idraulico». Lo rende noto il delegato Anci al Territorio Bruno Valentini, che parla di «un provvedimento che punta a velocizzare le procedure e permettere un sostegno a quei comuni che devono operare in ottemperanza di esecuzioni di demolizione per immobili costruiti in totale assenza o difformità degli strumenti urbanistici, nonché fortemente a rischio perché in zone soggette a frane o alluvioni. Il confronto tra il ministero dell'Ambiente e i Comuni italiani – ricorda Valentini - è stato intenso e proficuo. Abbiamo ora la possibilità di individuare delle reali priorità circa le urgenze che provengono dal territorio, dialogando direttamente con gli enti che ne fanno richiesta e permettendo ai Comuni di espletare le procedure con la dovuta copertura finanziaria certa per gli interventi, che spesso non vengono operati proprio per gare che vanno deserte a causa delle lungaggini procedurali degli abbattimenti delle opere abusive».

Il monitoraggio
«Inoltre l'Anci – aggiunge Valentini - potrà operare un monitoraggio accedendo all'apposita piattaforma di registrazione delle richieste di intervento, che verranno tutte espletate on line. Rispetto al fenomeno così diffuso in talune aree del Paese – aggiunge però l'esponente dell'Anci - siamo convinti che le risorse rimangano assolutamente insufficienti, tenendo conto delle scarse possibilità di restituzione al ministero dell'Ambiente a causa delle pochissime procedure positive di rivalsa nei confronti di chi ha realizzato l'abuso come previsto dalla norma. Ci auguriamo che anche il Parlamento possa dare una mano agli amministratori locali, esaminando velocemente le proposte di legge utili ad evitare i contenziosi amministrativi legati alla sovrapposizione dei procedimenti giudiziari, prefettizi ed amministrativi stessi, che insistono sui dispositivi di abbattimento degli immobili abusivi. Serve realizzare un regime di norme chiare e non in contrasto tra loro. In tal senso abbiamo trasmesso nelle scorse settimane alla Commissione giustizia della Camera dei Deputati puntuali proposte e osservazioni».
«Infine – ricorda Valentini – è urgente un intervento normativo dedicato agli abbattimenti degli abusivismi seriali e di notevole entità, per le aree soggette a rischi idrogeologici ed idraulici e non, e per il ripristino del governo del territorio con interventi di sostegno economico e urbanistico più complessivi».


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