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Abusivismo edilizio, le osservazioni sulla proposta di legge per le demolizioni

di Redazione Anci

Anci ha redatto una nota e l'ha consegnata oggi alla Commissione Giustizia della Camera, che sta esaminando la proposta di legge che definisce i criteri di priorità per la demolizione degli immobili abusivi.

Secondo l'Anci, audita dalla Commissione Giustizia lo scorso 31 marzo, il provvedimento rappresenta un'opportunità per dare una prima risposta, di tipo emergenziale, al problema. Il tema, però, va affrontato in modo più organico su tutti i diversi piani a iniziare da quello urbanistico e di riordino del territorio, fino ad arrivare a toccare gli strumenti operativi e finanziari.

L'Associazione dei Comuni, nel corso dell'audizione, aveva già fatto notare come il problema dell'abusivismo coinvolga, solo in Campania, almeno 70mila edifici, equivalenti a un'intera città. Per questo motivo è necessario, ha precisato l'Anci, che i provvedimenti normativi non parlino solo alle Procure, ma anche ai Comuni, che devono materialmente eseguire le demolizioni. L'aspetto amministrativo e quello penale vanno coordinati in modo omogeneo a livello nazionale, altrimenti il rischio è quello di un'azione a doppia velocità, che rischia di far impantanare la macchina della legalità.

L'Anci aveva inoltre osservato l'assenza di strumenti adeguati a fronte di un costo stimato per una concreta opera di avvio delle demolizioni che ammonta a circa 5 miliardi, anche alla luce del fatto che in un solo anno le Polizie municipali hanno registrato 12mila nuove situazioni di abuso.


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