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Appalti, sulla banca dati passaggio difficile al ministero

di Susy Simonetti e Stefania Sorrentino

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

In attuazione dei criterio contenuto nella lettera z) del comma 1 dell'articolo 1 della legge delega 11/2016, il nuovo codice degli appalti pubbliciincide in maniera significativa sull'acquisizione della documentazione di gara comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-professionale ed economico e finanziario. L'articolo 81 dispone, difatti, che la documentazione suddetta sia acquisita esclusivamente tramite la banca dati centralizzata: "banca dati nazionale degli operatori economici".
La novità sta nell'affidamento della gestione della banca dati non più all'Anac, attuale titolare di Avcpass, ma al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.
Ciò rispecchia l'impianto del nuovo codice, basato sulla chiara definizione dei ruoli, incentrato sul rafforzamento dell'Anac nell'ambito della vigilanza e del controllo sui contratti pubblici, per prevenire e contrastare illegalità e corruzione.
La disposizione trova, infatti, le sue ragioni nell'esigenza di ridurre gli oneri amministrativi derivanti dagli obblighi informativi, nella semplificazione delle procedure di verifica da parte delle stazioni appaltanti, nella necessità di avere costantemente aggiornati i requisiti generali di qualificazione e nell'attuazione del processo di dematerializzazione.

Il ruolo del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti
Nel rispetto della clausola di invarianza finanziaria posta alla base del nuovo codice degli appalti e nell'ottica di una razionalizzazione della spesa pubblica, si stabilisce, altresì, che il Mit, per la realizzazione della banca dati, dovrà provvedere con le disponibilità umane, strumentali e finanziarie a legislazione vigente. Solo la totale attuazione delle previsioni in materia di digitalizzazione del flusso informativo e documentale tra amministrazioni e attori del mercato potrà consentire l'acquisizione diretta della documentazione richiesta a comprova dei requisiti prescritti per la partecipazione alle gare di appalto. A tal fine, si prevede che con apposito decreto del Mit, si definiscano le modalità operative relative a:
• interoperabilità tra le diverse banche dati interessate;
• definizione dei dati, documenti e regole tecniche per l'implementazione della banca dati, per il suo aggiornamento e la sua consultazione.
Nelle more dell'adozione del Dm, rimane in vigore il sistema di verifica Avcpass istituito presso l'Anac.

I provvedimenti dell'Anac su Avcpass
Ed è proprio l'Anac che, all'approssimarsi dell'uscita del nuovo codice, con la deliberazione n. 157/2016 ha provveduto ad aggiornare l'attuale sistema Avcpass.
Un timido tentativo di revisione e semplificazione, dove la banca dati "unica" si presenta incompleta. Il certificato della sezione fallimentare del tribunale e quello relativo alla verifica dell'ottemperanza alle norme sui disabili continuano a non essere acquisibili tramite avcpass ed il durc, per specifica scelta, non transita più nel sistema.
Per quanto non espressamente ricompreso nell'ambito dell'articolo 5. comma 1 della deliberazione, ovvero nei documenti resi disponibili dal sistema di cooperazione applicativa dagli enti certificanti, le stazioni appaltanti provvedono al recupero della documentazione a comprova secondo le modalità previste dall'articolo 40, comma 1, del Dpr 445/2000.
A parere di chi scrive, nell'ottica dell'efficienza e della semplificazione amministrativa, sarebbe auspicabile che tutte le verifiche necessarie in sede di gara siano effettuabili tramite un unico portale con accesso diretto alle banche dati interessate.


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