Quesiti  › Edilizia e appalti

Forniture, anticipazione e revisione prezzi

di Giuseppe Rusconi

LA DOMANDA La scrivente Stazione appaltante, operante nei settori ordinari, ha ricevuto un finanziamento europeo per una fornitura in opera di importo superiore alla soglia comunitaria e si appresta all'indizione della relativa gara d'appalto. Nella predisposizione dei documenti da mettere a disposizione dei concorrenti, ed in particolare dello Schema di contratto, trattandosi di fornitura complessa - con una consistente parte di progettazione - si ritiene ragionevole includere, negli articoli relativi a "Fatturazioni e Pagamenti", la corresponsione al futuro Appaltatore di una quota del 10% a titolo di anticipazione: e ciò sia per le considerevoli spese che quest'ultimo dovrà sostenere per l'adempimento delle obbligazioni contrattuali (acquisto materie prime, semilavorati, prestazioni connesse, ecc.), sia per la notevole distanza temporale tra la data di sottoscrizione del contratto e la data di consegna dei prodotti (circa 20 mesi). Si evidenzia, inoltre, che il medesimo finanziamento Fesr disciplina la concessione di un anticipo alla data di avvio del procedimento. Ciò posto, si domanda nel caso rappresentato e alla luce della vigente normativa (DLgs 163/2006 i, Dpr 207/2010) se, alla stregua degli appalti di lavori pubblici, è possibile prevedere l'applicazione dell'istituto dell'anticipazione, di un 10% dell'ammontare contrattuale alla data di stipula del contratto di appalto oltre al pagamento alla consegna della progettazione nonché cortese parere in merito ad un eventuale divieto di revisione prezzi.

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