Home  › Edilizia e appalti

Danno erariale per chi sbaglia a gestire l'appalto

di Alberto Barbiero

Q
E
L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

L'annullamento su ricorso di una gara causata dall'apertura della busta dell'offerta economica contemporaneamente a quella dell'offerta tecnica, con la conseguenza del pagamento delle spese di lite all'operatore economico ricorrente, determina danno erariale.

La vicenda
La Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Toscana, con la sentenza 33/2016censura il comportamento dei componenti di una commissione giudicatrice di un appalto di servizi, da affidarsi con il metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa, per aver violato le norme sulla procedura di gara che prevedono l'apertura delle offerte economiche solo dopo l'esame delle offerte tecniche.
Questa violazione aveva determinato il ricorso di un'impresa concorrente alla gara, ma anche il riconoscimento, da parte dell'ente, dell'effettiva anomalia del comportamento della commissione, tanto da indurre lo stesso a non appellare la sentenza. Ne era conseguita la condanna del Comune al pagamento delle spese di lite e di alcune spese per la predisposizione dell'offerta sostenute dall'impresa che aveva fatto ricorso.
La gara era stata successivamente ripetuta e l'amministrazione aveva poi perfezionato il nuovo affidamento del servizio.
Tuttavia proprio il pagamento delle spese di lite e per la predisposizione dell'offerta relative alla prima gara annullata (segnalato alla procura della Corte dei conti dal responsabile del servizio finanziario) ha determinato il danno.

Il principio
Nella sentenza è stato infatti evidenziato come la giurisprudenza abbia affermato e ribadito il principio generale della segretezza dell'offerta economica fino all'assegnazione dei punteggi relativi all'offerta tecnica. Questo principio è stato peraltro codificato prima nell'articolo 91 del Dpr 554/1999, quindi nel Dpr 207/2010: violandone la traduzione procedurale, la commissione giudicatrice ha violato il principio di imparzialità, uno dei canoni fondamentali dell''attività della Pubblica amministrazione (articolo 97 della Costituzione).

Paga il presidente
Una particolarità ulteriore della pronunzia si rileva nel riconoscimento del danno esclusivamente in capo al presidente della commissione giudicatrice, per comportamento gravemente colposo in quanto ha personalmente aperto le buste, senza peraltro consultare gli altri componenti della commissione, e in quanto dirigente del servizio che espleta le gare non poteva ignorare o disattendere i principi giurisprudenziali e le norme che disciplinano lo svolgimento delle gare di appalto.


© RIPRODUZIONE RISERVATA