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Restyling dei siti Pa: al via il portale delle Infrastrutture, in settimana cambia la Funzione pubblica

di Roberta Giuliani

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Opencantieri e Opendata: sono le punte di diamante del nuovo portale del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti inaugurato ieri con l'obiettivo di rendere trasparenti tutte le informazioni sulle opere pubbliche in Italia «fin qui difficili da reperire, da comprendere, da utilizzare». Un'operazione che punta sui dati aperti e che si colloca «all'avanguardia» per «semplicità di accesso ai contenuti, qualità visiva, ricchezza delle informazioni disponibili». Dopo il restyling del sito della Presidenza del Consiglio, che si è adeguato per primo alle linee guida di design per i siti web della pubblica amministrazione emanati dall'Agenzia per l'Italia digitale nello scorso novembre, taglia il traguardo quello del Mit che anticipa di pochi giorni il nuovo look del dipartimento della Funzione pubblica: il ministro Madia con un tweet ha annunciato «in settimana @FunzPub.Standard unico per #Pa più accessibile e trasparente».
«Il nuovo sito - ha detto il ministro del Mit Graziano Delrio - è soprattutto uno strumento di dialogo e interlocuzione con i cittadini per dire quello che si fa in questo grande ministero per lo sviluppo del Paese» e risponde alla nuova strategia riassunta nelle 10 parole chiave: utilità, semplicità, partecipazione, sostenibilità, cura, integrazione, sicurezza, ferro, Sud ed Europa.
L'innovazione digitale del Mit si articola in tre siti web integrati ora raggiungibili da un unico portale completamente "responsive", quindi fruibile su dispositivi mobili, che consente di condividere i contenuti sui social e sul social wall in home page e possiede una sezione in lingua inglese.

Opencantieri
Fiore all'occhiello del portale è OpenCantieri il sito nato nel 2015 che permette di monitorare in tempo reale avanzamento, finanziamento, costi effettivi, ritardi e tempi di realizzazione di un'opera pubblica. Una «best practice» italiana che l'Ocse intende proporre alle altre pubbliche amministrazioni.
Dalla ferrovia Milano-Venezia passando per la sezione strade con la Pedemontana veneta e la Venezia-Trieste per arrivare alla metropolitana C di Roma e alla Circumetnea siciliana: queste alcune delle 32 opere principali che possono essere scandagliate attraverso indicatori dei tempi, costi e timeline.
Insieme a questi grandi interventi si potrà seguire l'andamento di 961 cantieri attualmente aperti in tutto il Paese ed estrapolati, per ora, da tre fonti principali: le grandi opere contenute nell'Allegato infrastrutture 2015 e quelle di ogni dimensione previste dai contratti di programma Anas e Rfi (Rete ferroviaria italiana). Gli indicatori possono essere consultati per settore (strade, ferrovie, metropolitane, Mose), per singolo intervento o lotto funzionale oppure aggregati per regione o macroarea. C'è anche la mappa con la localizzazione degli interventi nel generale contesto infrastrutturale europeo.
Il portale, che è un cantiere in corso e la cui implementazione dei dati continuerà nei prossimi mesi, è il frutto della cooperazione con il Dipe, Dipartimento politiche economiche della Presidenza del Consiglio, Anas, Rfi e tutti gli altri soggetti attuatori delle opere, con l'assistenza del Formez.

Opendata
Dalle statistiche sull'incidentalità a quelle sulle opere pubbliche, dalle indagini contenute nel rapporto «Conto nazionale dei trasporti» alle informazioni sul traffico aereo: l'altro sito raggiungibile dal portale è OpenData che offre la consultazione di 15 database su attività infrastrutturali e di trasporto. Il 12 febbraio è stato aggiornato il database sulle concessioni autostradali in corso: quali sono le società di gestione delle tratte, data e stato delle concessioni, finanziamenti relativi. A disposizione dunque l'elenco degli interventi per nuove realizzazioni, ampliamenti, completamenti e manutenzioni previsti dal Contratto di programma con Rfi e Anas.


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