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Emergenza abitativa e valorizzazione del patrimonio abitativo di Inps e Inail

di Carmelina Cicchiello (*)

È stato richiesto dall'Anci un incontro ai Presidenti di Inps e Inail, in considerazione della particolare attenzione che l'emergenza abitativa impone non solo ai Comuni ma anche a tutte le amministrazioni dello Stato – compresi gli enti previdenziali e assistenziali - rispetto all'azione di valorizzazione del patrimonio immobiliare edilizio che per varie ragioni a volte è inutilizzato.
Nonostante i primi segnali di ripresa dell'economia e il varo delle misure economiche del Governo - come il Fondo morosità incolpevole che in questi giorni verrà rifinanziato e modificato - l'emergenza abitativa costituisce ancora uno dei fattori di maggiore tensione sociale. Un problema che investe fasce sempre più ampie di cittadini, i quali non appartengono più solo alle tradizionali categorie a rischio, ma anche alle fasce di ceto medio, soprattutto nelle città ad alta densità abitativa.
I programmi di edilizia residenziale pubblica e il patrimonio immobiliare dei Comuni non consentono di fronteggiare la crisi abitativa; i tempi e i costi per la realizzazione di nuovi alloggi o per il «riuso del costruito» non permettono di fornire tempestivamente la risposta all'emergenza.
In questo contesto socio-economico, il processo di valorizzazione e alienazione che il patrimonio immobiliare degli enti pubblici previdenziali e assistenziali può assumere rappresenta un'opportunità.

Dismissioni e valorizzazioni da rinnovare
Le procedure di dismissione e/o valorizzazione fino a oggi delineate, come quella dei Fondi immobiliari ex articolo 33 del Dl n. 98/2011 convertito in legge n. 11/2011 – pur rappresentando una prospettiva importante per razionalizzare l'utilizzo del patrimonio immobiliare, non consentono di destinare a iniziative di utilità sociale immobili a uso abitativo inutilizzati. Immobili che se il quadro normativo lo permettesse potrebbero consentire ai Comuni di fornire tempestivamente una risposta concreta alle esigenze della collettività.
Si tratta di appartamenti di Inps e Inail che sono stati oggetto anche di bandi andati deserti (ad esempio il bando Igei s.p.a. di Inps Gestione immobiliare di marzo 2015) e che i Comuni potrebbero utilizzare per un periodo limitato, senza costi e tempi di riconversione, per soddisfare le esigenze abitative dei cittadini.
Per questo l'Anci intende promuovere un confronto volto a migliorare il vigente quadro normativo di riferimento della materia

(*) Responsabile ufficio patrimonio, demanio e politiche abitative Anci


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