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Attestazione Soa, la richiesta di rinnovo consente di partecipare alla gara

di Antonio Nicodemo e Giovanni Francesco Nicodemo

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

La richiesta di rinnovo dell’attestazione Soa, che comprende una categoria per la quale già si possedeva una precedente attestazione, produce gli stessi effetti della procedura di verifica della categoria già posseduta e consente di partecipare alle gare pubbliche senza soluzione di continuità. Tanto è stato stabilito dalla Sezione II del Tar Lombardia, Brescia, con la sentenza n. 92 pronunciata il 20 gennaio 2016.
Per il Giudice amministrativo lombardo, infatti, la procedura di rilascio di una nuova attestazione Soa che copre sia le categorie precedentemente possedute, sia le categorie nuove, comprende gli stessi contenuti della procedura di verifica delle sole categorie già possedute, e quindi non può avere su queste ultime effetti deteriori. Da ciò consegue che in questi casi nulla osta alla partecipazione alla gara.

I fatti di causa
La Provincia di Cremona, indiceva una gara a procedura aperta per l’aggiudicazione del servizio energia e gestione calore degli edifici di proprietà o comproprietà dell’Ente.
All’esito della procedura di gara l’impresa concorrente, giunta seconda in graduatoria, impugnava l’aggiudicazione contestando, tra le altre cose, <<la violazione dell’articolo 40 del Dlgs 12 aprile 2006 n. 163 e 77 del Dpr 5 ottobre 2010 n. 207, nonché del bando di gara>>. In particolare, la parte ricorrente denunciava quanto segue: il bando di gara prevedeva per partecipare, fra l’altro, il requisito tecnico professionale del “possesso di attestazione Soa, in corso di validità, per la categoria OG 11”; l’aggiudicataria risultava in possesso di una simile attestazione, soggetta però, ai sensi dell’articolo 77 del Dpr 207 del 2010, alla necessaria verifica triennale, da eseguire entro il 13 giugno 2015. Anziché richiedere la verifica però l’aggiudicataria avrebbe, invece, concluso il 12 marzo 2015 con la società certificatrice, ovvero la Soa, un contratto volto al rilascio di una nuova attestazione, e quindi si sarebbe, a dire della ricorrente, trovata priva del requisito richiesto, venuto meno al 13 giugno 2015 a causa dell’omessa verifica. Detto in altri termini, per la parte ricorrente l’aggiudicataria della gara avrebbe omesso la richiesta di verifica della certificazione Soa da effettuarsi nei termini e nei modi prescritti dalla norma contenuta nell’articolo 77 del Dpr n. 207 del 2010 con la conseguenza che, all’atto della partecipazione alla gara il concorrente era privo del requisito richiesto dalla lex specialis di gara.

La richiesta di rinnovo dell’attestazione Soa non impedisce la partecipazione alla gara
Il Giudice amministrativo lombardo – con la sentenza in commento – giunge ad una conclusione certamente in linea con lo spirito della normativa contenuta nel Codice dei contratti pubblici e, quindi, con il principio del favor partecipationis.
Il Tar Brescia nel dichiarare la sostanziale equivalenza tra la richiesta di rinnovo dell’attestazione Soa e la verifica triennale di cui all’articolo 77 del Dpr n. 207 del 2010, richiama una precedente sentenza pronunciata dal Tar Campania, Napoli, il 10 luglio 2015 la n. 3670 stabilendo di fatto che il rinnovo, così come la verifica, di una Soa hanno effetti solutori della validità della stessa solo nel caso in cui venga accertata la perdita dei requisiti di qualificazione posseduti dall'impresa al momento del rilascio della prima attestazione. Ciò vale anche per il periodo intertemporale tra due certificazioni Soa: il rilascio di un nuovo attestato Soa certifica non solo la sussistenza dei requisiti di capacità da un data all’altra, ma anche che l'impresa non ha mai perso quei requisiti in passato già valutati e certificati positivamente (mantenuti anche nel periodo di rilascio della nuova certificazione).

Conclusioni
Per il Tar Brescia dunque il concorrente che abbia effettuato una domanda di rinnovo della certificazione Soa può partecipare alle procedure ad evidenza pubblica. Infatti, il rinnovo, così come la verifica, di una Soa, hanno effetti solutori della validità della stessa solo nel caso in cui venga accertata la perdita dei requisiti di qualificazione posseduti dall'impresa al momento del rilascio della prima attestazione. Ciò vale anche per il periodo intertemporale tra due certificazioni Soa.
In conclusione si può dunque ritenere che, il principio di ultrattività si applica anche quando il concorrente, come nel caso in esame, abbia avanzato istanza, di nuova attestazione Soa, invece, che di verifica triennale. 


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