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Tar, la gara non può saltare perché manca l'atto di nomina del responsabile unico

di Stefano Usai

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Il responsabile unico del procedimento può essere sostituito anche nel corso del procedimento di gara, soprattutto per esigenze oggettive, e l'eventuale carenza di provvedimento di nomina integra una mera irregolarità non suscettibile di invalidare gli atti della procedura.
Sono queste le precisazioni – coerenti con l'orientamento giurisprudenziale consolidato – contenute nella sentenza 327/2016 del Tar Lazio, Roma.

La vicenda
La ricorrente, originaria aggiudicataria, impugna i provvedimenti di aggiudicazione «della procedura di gara per l'affidamento del servizio di trasporto scolastico per gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado» evidenziando una serie di profili di illegittimità per incompetenza afferenti alla figura del segretario generale del comune subentrato nel ruolo di dirigente e di Rup nell'espletamento della procedura di verifica dell'anomalia dell'offerta e nella conclusione del procedimento di gara.
Secondo il collegio della Capitale, non si possono ritenere persuasive le censure sulla incompetenza del segretario generale considerato che la funzione di Rup non comporta – come evidenziato dalla ricorrente – l'assunzione di un «ruolo» specifico nel procedimento perché i compiti, anche se connotati da proprie peculiarità, risultano «sostanzialmente» sovrapponibili a quelli, di carattere generale, introdotti nell'ordinamento giuridico «con gli articoli 5 e 6 della legge 241/1990».
Pertanto, il segretario generale ben si può ritenere competente a porre in essere le attività riconducibili alla funzione del Rup.

La nomina del responsabile
Nel riscontro sui vari rilievi, infine, l'attenzione del giudice si sposta sul dato centrale, ovvero la mancata adozione di un provvedimento amministrativo ad hoc che individuasse il responsabile unico del procedimento.
Il segretario risultava investito della responsabilità della procedura – in sostituzione di un dipendente oramai in pensione – attraverso l'adozione di una delibera di Giunta in attuazione, peraltro, di quanto già previsto dal regolamento sull'organizzazione degli uffici di servizi.
La mancata adozione di un provvedimento di nomina del Rup, conclude il giudice - considerata anche l'oggettiva impossibilità del pregresso incaricato di svolgere queste funzioni - può essere configurata solamente come «mera irregolarità che connota la carenza in questione» con conseguente «inidoneità di quest'ultima ad inficiare la legittimità della verifica di anomalia e del conseguente provvedimento di aggiudicazione definitiva della gara (si veda, tra le altre, Tar Lazio, Roma, sezione I-bis, n. 2728/2014)».
La conclusione del collegio trova evidente conferma nel dato normativo contenuto nell'articolo 5, comma 2, della legge 241/90 secondo cui «fino a quando» il dirigente/responsabile del servizio non abbia «effettuata l'assegnazione» del procedimento «è considerato responsabile del singolo procedimento il funzionario preposto alla unità organizzativa».


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