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I chiarimenti della stazione appaltante non possono modificare il bando

di Federico Gavioli

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 4441 del 23 settembre 2015, nel respingere il ricorso di una Srl, ha affermato che nelle gare pubbliche, solo nelle ipotesi in cui non è ravvisabile un conflitto tra le delucidazioni dalla stazione appaltante e il tenore delle clausole chiarite, le relative precisazioni costituiscono una sorta di interpretazione autentica ma esse non possono in nessun caso integrare il capitolato di gara ed essere vincolanti per la commissione aggiudicatrice.

Il caso
Una Srl ha partecipato alla gara per l'affidamento del servizio di smaltimento e trasporto dei rifiuti indetta da una stazione appaltante; quest'ultima ha escluso la Srl ricorrente per non essere i certificati di buona esecuzione da essa presentati relativi a codici Cer (catalogo europeo dei rifiuti) analoghi a quelli dell'appalto. La Srl ha proposto ricorso, al Tar. I giudici di prime cure hanno respinto il ricorso ritenendo le motivazioni inammissibili in relazione al provvedimento di esclusione. Avverso la sentenza sfavorevole la Srl è ricorsa al Consiglio di Stato.

L'analisi del Consiglio di Stato
I giudici di Palazzo Spada evidenziano che secondo la Srl ricorrente la stazione appaltante, con la risposta fornita ad un quesito pervenuto da una ditta partecipante alla gara, avrebbe inteso allargare la possibilità di comprovare il possesso dei requisiti per la partecipazione alla procedura di affidamento, estendendola ai Cer dei rifiuti analoghi e, al fine di non restringere eccessivamente il novero dei possibili concorrenti alla procedura di gara, avrebbe «inteso allargare la possibilità di comprovare il possesso dei requisiti per la partecipazione alla procedura di affidamento considerando analoghi ai servizi oggetto dell'appalto anche i servizi di smaltimento/recupero e relativo servizio di trasporto prestati anche in relazione ai codici CER 19.05.03 e 20.03.01 …. I rifiuti scelti come analoghi a quelli dell'appalto richiedono invece modalità di smaltimento/recupero e relativo trasporto del tutto analoghe ai codici CER oggetto dell'appalto».
Per i giudici del Consiglio di Stato nessun affidamento può essere ingenerato dai chiarimenti forniti dalla stazione appaltante in relazione a detta clausola in risposta ad un quesito, perché con essi non è stato aggiunto alcunché alle originarie statuizioni, ma solo chiarito che per la prova del fatturato richiesto erano validi non solo i servizi svolti relativamente al trasporto dei rifiuti identici a quelli posti a gara, ma anche gli altri servizi analoghi espressamente indicati nell'atto di chiarimenti. Le uniche fonti della procedura di gara sono, infatti, costituite dal bando di gara, dal capitolato e dal disciplinare, unitamente agli eventuali allegati: i chiarimenti auto-interpretativi della stazione appaltante non possono né modificarle, né integrarle, né rappresentarne un'inammissibile interpretazione autentica; sono fonti che devono essere interpretate e applicate per quello che oggettivamente prescrivono, senza che possano acquisire rilevanza atti interpretativi postumi della stazione appaltante.
Proprio perché i chiarimenti in questione potevano semplicemente esplicitare le ragioni per le quali la stazione appaltante aveva inteso come analoghe le tipologie di codice Cer negli stessi indicate, essi non potevano ingenerare alcun affidamento circa la possibilità di partecipare alla gara in questione in concorrenti, come la Srl ricorrente, che avessero svolto servizi pregressi con codici Cer diversi da quelli espressamente indicati perché le clausole in questione non potevano che essere interpretate nel senso e nei termini loro proprie, non essendo affatto equivoche. Era quindi impossibile che una concorrente non in possesso dei previsti requisiti per partecipare legittimamente alla gara in questione potesse pretendere che la commissione desse un'applicazione estensiva di dette clausole, in senso più favorevole alla più ampia partecipazione alla gara in parola.


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