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Affidamenti con strumenti elettronici più facili e veloci

di Alberto Barbiero

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

L'utilizzo degli strumenti elettronici ottimizza l'acquisizione di servizi e di beni da parte delle amministrazioni locali, consentendo anche lo sviluppo delle attività degli operatori economici territoriali. Gli obblighi di acquisto mediante il mercato elettronico della pubblica amministrazione e le piattaforme elettroniche hanno indotto molti enti locali (ma anche molte altre amministrazioni pubbliche) a riorganizzare i profili operativi per acquisti anche di modesto importo.
L'evoluzione del sistema è caratterizzata da un sempre maggior ricorso al confronto gestito telematicamente, tanto che ad esempio l'utilizzo della piattaforma Sintel in Lombardia ha segnato un aumento percentuale straordinario negli ultimi mesi e l'agenzia Intercent ha completamente riorganizzato il proprio mercato elettronico con una soluzione che facilita ulteriormente l'incontro tra domanda e offerta.

Mercati e piattaforme elettroniche
Nei contesti regionali nei quali le centrali di committenza hanno impostato e attivato mercati e piattaforme elettroniche le amministrazioni locali possono sollecitare i fornitori e i prestatori di servizi con i quali interagivano con affidamenti secondo modalità tradizionali a iscriversi al sistema di qualificazione organizzato dal soggetto aggregatore di riferimento. Un buon motivo per sollecitare gli operatori economici ad iscriversi ai mercati elettronici e alle piattaforme telematiche è peraltro rinvenibile nella non applicazione, a tali sistemi di acquisto, del principio di rotazione (in ragione della pubblicità conferita ai bandi abilitanti e ai sistemi di qualificazione), il cui rispetto è invece obbligatorio in caso di ricorso alle tradizionali procedure in economia disciplinate dall'articolo 125 del Codice dei contratti pubblici.

Il termine dilatorio
Un ulteriore vantaggio rilevante in relazione agli affidamenti effettuati con i mercati elettronici della pubblica amministrazione deriva dalla deroga di cui essi fruiscono rispetto all'applicazione del termine dilatorio: un'amministrazione che acquista un bene o un servizio mediante il Mepa o con un mercato regionale definito in base all'articolo 328 del Dpr 207/2010 non deve attendere il decorso dei trentacinque giorni per la stipulazione del contratto previsti dall'articolo 11, comma 10, del codice dei contratti pubblici. Il comma 10-bis dello stesso articolo 11 del Dlgs 163/2006, infatti, espressamente esclude lo standstill per i contratti stipulati in base ad un affidamento con mercato elettronico ex articolo 328: manca tuttavia un'interpretazione che consenta di estendere tale deroga anche alle procedure gestite con le piattaforme telematiche (anch'esse interamente informatizzate).


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