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Regolarità fiscale anche per chi paga a rate

di Federico Gavioli

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Secondo il codice dei contratti pubblici, sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, né possono essere affidatari di subappalti, e non possono stipulare i relativi contratti i soggetti che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti. Secondo successivi orientamenti giurisprudenziali e di prassi ministeriale, tuttavia, l'esistenza di una dilazione di pagamento nella forma di rateizzazione e la condizione di regolare pagamento delle rate scadute rappresentano una condizione di regolarità fiscale.

Un orientamento dell'Avcp
In riferimento all'articolo 38, comma 1, lettera g), del Dlgs 163/2006, l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, ha affermato con la determinazione n. 1/2010, che sono esclusi dalla partecipazione alle gare «coloro che hanno commesso violazioni, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti». La disposizione riproduce quasi fedelmente quanto previsto per i lavori pubblici dalla lettera g) dell'articolo 75 del Dpr 554/1999, con l'unica variazione della sostituzione del termine "irregolarità" con il termine "violazioni", mentre introduce una novità sostanziale per il settore dei servizi e delle forniture richiedendo, ai fini dell'esclusione, l'accertamento definitivo della violazione.
La definitività dell'accertamento consegue ad una decisione giurisdizionale o ad un atto amministrativo di accertamento tributario non impugnato e divenuto incontestabile.
È stato, peraltro, chiarito dalla Corte di Giustizia (sentenza 9 febbraio 2006, C226/04 e C-228/04) e sancito dai giudici amministrativi nazionali, che laddove l'impresa si sia avvalsa di ricorsi giurisdizionali o amministrativi avverso atti di accertamento del debito o abbia usufruito di condono fiscale o previdenziale o, infine, abbia ottenuto una rateizzazione o riduzione del debito, la stessa deve essere considerata in regola, a condizione che provi di aver presentato ricorso o di aver beneficiato di tali misure, entro il termine di scadenza per la presentazione della domanda di partecipazione alla gara ovvero di presentazione dell'offerta.
L'operatore economico deve dimostrare di avere beneficiato di tali misure o di avere proposto i predetti ricorsi entro la scadenza del termine di presentazione delle offerte o delle domande di partecipazione in caso di procedure ristrette. Tale condizione è essenziale, in quanto il requisito della regolarità tributaria, costituendo presupposto per la partecipazione alla procedura di affidamento, deve sussistere al momento della scadenza del termine di partecipazione ed essere mantenuto per tutto lo svolgimento della gara fino all'aggiudicazione. Pertanto, così come sarebbe irrilevante un adempimento per converso, ai fini dell'esclusione, la definitività dell'accertamento deve parimenti sussistere al momento della presentazione dell'offerta o della domanda di partecipazione.

L'orientamento giurisprudenziale
Il Tar della Lombardia con la sentenza n. 1924/2012, ha reintegrato una ditta che era stata esclusa da una gara di appalto, per violazioni in materia di pagamento delle imposte e tasse. Il Tribunale amministrativo osserva che affinché sia legittima l'esclusione occorre che vi siano inadempimenti gravi; nel caso in esame, nei confronti di una Srl, erano state emesse tre cartelle esattoriali, ciascuna per importi che superano la soglia di rilevanza contenuta nel citato articolo. Si evidenzia che al comma 2, dell'art. 38, del Codice dei contratti pubblici, si specifica che si considerano gravi «le violazioni che comportano un omesso pagamento di imposte e tasse per un importo superiore all'importo di cui all'art. 48-bis, commi 1 e 2-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602».
L'importo indicato al comma 1 dell'articolo 48-bis è pari a € 10.000, mentre il comma 2-bis prevede che, con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell'Economia e delle Finanze, l'importo citata possa essere aumentato, in misura comunque non superiore al doppio, ovvero diminuito.
Si tratta, quindi, di inadempimenti gravi per definizione legislativa e come tali rientranti in astratto nell'ipotesi di esclusione per irregolarità tributaria di cui all'articolo 38, comma 1, lettera g) del Dlgs 163/2006. L'altra condizione perché si applichi l'esclusione è che la violazione degli obblighi tributari sia accertata in via definitiva.
In sostanza, sottolinea il Tar, la Srl ricorrente avendo perfezionato la rateizzazione di tutte e tre le cartelle esattoriali anteriormente alla presentazione della domanda di partecipazione, non poteva subire l'esclusione dalla gara ai sensi dell'articolo 38, comma 1, lettera g), del Codice dei contratti pubblici.


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