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Alleanza Anac-Campidoglio per le verifiche preventive sugli appalti

di Amedeo Di Filippo

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

È stato firmato dal presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, e dal sindaco di Roma Capitale, Ignazio Marino, il protocollo d'intesa per lo svolgimento dell'attività di vigilanza collaborativa finalizzata a verificare la conformità degli atti di gara alla normativa del Codice dei contratti, all'individuazione di clausole e condizioni idonee a prevenire tentativi di infiltrazione criminale, e al monitoraggio dello svolgimento della procedura di gara e dell'esecuzione dell'appalto.

La premessa
L'avvio della attività di vigilanza speciale collaborativa si è resa opportuna in relazione alle ultime vicende connesse all'inchiesta Mafia Capitale, nell'ambito della quale la stessa Anac ha svolto attività ispettiva, e all'emersione di gravi episodi di corruzione nell'ambito della amministrazione comunale, che hanno reso necessario l'intervento del Viminale con la relazione del Prefetto Gabrielli e i successivi adempimenti demandati al ministro Alfano.

I riferimenti
Il protocollo fa perno sulle novità introdotte dall'articolo 19 del Dl n. 90/2014 convertito dalla legge 114/2014, che ha ridefinito le funzioni dell'Anac assegnandole i compiti e le funzioni prima svolti dall'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici. Altro riferimento è l'articolo 6, del Codice dei contratti, secondo cui l'Autorità vigila sui contratti al fine di garantire l'osservanza dei principi previsti dall'articolo 2, con particolare riferimento al rispetto dei principi di correttezza e trasparenza delle procedure di scelta del contraente, di tutela delle piccole e medie imprese attraverso adeguata suddivisione degli affidamenti in lotti funzionali e di economica ed efficiente esecuzione dei contratti, oltre al rispetto delle regole della concorrenza nelle singole procedure di gara. L'attività di vigilanza collaborativa è poi disciplinata dal Regolamento dell'Autorità in materia di attività di vigilanza e di accertamenti ispettivi, quale forma particolare di verifica di carattere prevalentemente preventivo da incentrarsi su particolari specifici casi ad alto rischio di corruzione.

La vigilanza collaborativa
Nei primi sei mesi di vita del protocollo, che ha la durata di un anno rinnovabile per un ulteriore annualità, l'attività di vigilanza collaborativa riguarderà il settore dei contratti pubblici, inclusa la sicurezza sul lavoro, e sarà incentrata su un numero determinato di interventi, di rilevante importo economico e concernenti settori a particolare rischio di corruzione. Gli interventi riguarderanno dieci procedure di affidamento, individuate di comune accordo:
• una per l'affidamento dei lavori di manutenzione ordinaria edile e impiantistica da eseguire su edifici residenziali a reddito di proprietà o in uso a Roma Capitale;
• una per l'affidamento dei servizi di sviluppo, manutenzione, gestione applicativa, hosting dei portali web e di posta elettronica e Pec;
• una per l'affidamento del servizio di rimozione, custodia, restituzione veicoli rimossi, apposizione congegni bloccaruote per i veicoli in sosta d'intralcio e/o pericolo per la circolazione stradale;
• una per l'affidamento del servizio di pulizia e servizi di global service delle strutture educative e scolastiche relativo al periodo 1° agosto 2015- 31 luglio 2020.
Le restanti sei saranno successivamente individuate dal Comune in relazione a procedure di affidamento che intenderà bandire nell'ambito di alcuni settori a elevato rischio di corruzione, con particolare riferimento a servizi sociali, ambiente e lavori pubblici.

I controlli
Saranno oggetto di verifica
• gli atti della procedura di affidamento: determinazione a contrarre; bandi di gara e lettere di invito; disciplinari; capitolati; schemi di contratto; provvedimenti di nomina commissioni; verbali del subprocedimento di verifica e di esclusione delle offerte anormale; provvedimenti di aggiudicazione; accordi quadro e relativa documentazione;
• gli atti della fase di esecuzione dei contratti (perizie di variante; accordi bonari e transazioni; proposte/atti di risoluzione contrattuale o altri atti in autotutela; sospensioni contrattuali; riscontrate violazioni del protocollo di legalità; riscontrati gravi inadempimenti e gravi ritardi ascrivibili a responsabilità dell'appaltatore e provvedimenti conseguenti).

Il procedimento
Semplice il procedimento di verifica, delineato dall'articolo 6 del protocollo: prima della loro formale adozione da parte del Comune, gli atti sono trasmessi all'Autorità, che esprime un parere anche formulando eventuali osservazioni. Qualora individui irregolarità o non conformità alle vigenti disposizioni normative o alle pronunce dell'Autorità, formula e trasmette un rilievo motivato. Roma Capitale, se ritiene fondato il rilievo, vi si adegua, modificando o sostituendo l'atto e inviando copia del documento rettificato; se non ritiene fondato il rilievo, presenta le proprie controdeduzioni all'Autorità e assume gli atti di propria competenza.


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