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Acquisti Pa: accordo tra Anac e Sna per la formazione sugli appalti dei dirigenti

di Roberta Giuliani

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Competenza e cultura della legalità: questi gli obiettivi del percorso formativo dedicato ai dirigenti pubblici incaricati di organizzare e gestire gli acquisti. Ieri l'Autorità nazionale anticorruzione e la Scuola nazionale dell'amministrazione hanno sottoscritto un accordo quadro per promuovere congiuntamente un progetto di formazione in materia di appalti e contratti pubblici. «La formazione di funzionari e dirigenti, soprattutto in materia di appalti, è uno strumento fondamentale dell'attività anticorruttiva». Lo ha detto il presidente dell'Anac, Raffaele Cantone, in occasione della firma. «Con questo protocollo - ha aggiunto Cantone - noi vogliamo puntare soprattutto sulla formazione in materia di appalti. Ne sottoscriviamo tanti ma questo ha un rilievo particolare perché non prevede una attività formativa qualsiasi». Lo scopo dei corsi è infatti quello di permettere ai partecipanti di acquisire una conoscenza pratica del settore degli appalti, così da permettere loro di essere immediatamente in grado di effettuare acquisti in maniera efficiente, anche prevenendo e gestendo il rischio della corruzione.
Giovanni Tria, presidente della Sna, sottolineando l'importanza del protocollo ha infatti spiegato che: «La Scuola è impegnata da tempo nella formazione specifica di coloro che si devono occupare di acquisti, contratti e appalti pubblici perché riteniamo che la competenza in questo campo sia il presupposto della lotta alla corruzione e sia anche essenziale per avere gare efficienti e quindi non avere sprechi di soldi pubblici. Infatti, le disfunzioni dovute all'incompetenza nella gestione di acquisti pubblici e di appalti - ha continuato Tria - sono da un punto di vista quantitativo forse più importanti da quelle causate da fenomeni di corruttela. Ora - ha concluso - si va verso una formazione certificata: chi opera nelle stazioni appaltanti deve avere competenza e formazione adeguata».
Un accordo salutato favorevolmente anche dai sindacati. «Ottima notizia. Per quanto ci riguarda faremo la nostra parte, lanciando una campagna di sensibilizzazione affinché il protocollo diventi rapidamente operativo». Così Luciano Silvestri, responsabile Legalità e Sicurezza della Cgil nazionale. «Adesso dovranno essere le pubbliche amministrazioni a provvedere, assumendosi la responsabilità di inviare ai corsi i propri addetti».

Il percorso formativo
L'attività formativa - che partirà da gennaio 2016 e che prevede inizialmente un programma di 120 ore per il conseguimento del diploma di esperto in appalti pubblici e un corso breve di 24 ore in materia di anticorruzione – è destinata principalmente ai dirigenti Pa, anche di società pubbliche e private, incaricati degli acquisti. La complessità di questo settore, considerato strategico per la competitività del Paese, non riguarda soltanto i lavori, ma – sottolinea l'Anac - negli ultimi decenni si è estesa alle forniture e, soprattutto, ai servizi. «Saper organizzare e gestire le gare è funzionale a garantire non solo l'economicità, ma anche la qualità di tutti i servizi che l'amministrazione fornisce a cittadini e imprese, con effetti a cascata sulla produttività e sul benessere dell'intero Paese». Per l'Autorità, la formazione del personale costituisce d'altronde una leva strategica per la modernizzazione dell'azione amministrativa nonché un impulso determinante per migliorare qualitativamente i servizi e affermare la legalità.
«Il diploma di esperto in appalti pubblici Anac-Sna farà conoscere ai partecipanti gli strumenti più sofisticati, sia giuridici che economici, per gestire gare complesse a beneficio della collettività. Analogamente il corso sull'anticorruzione negli appalti contribuirà a rendere le amministrazioni più consapevoli dei percorsi da seguire per ridurre la probabilità che la corruzione infici gli esiti delle gare».
La qualificazione del personale nel settore degli appalti, conclude poi l'Autorità, «è funzionale al raggiungimento di un obiettivo ancora più ambizioso, ossia la creazione di una gerarchia delle stazioni appaltanti sulla base della complessità e del valore dei contratti che esse sono in grado di organizzare e gestire. L'accordo tra Anac e Sna sulla formazione in materia di appalti è un primo passo in tale direzione. L'Amministrazione Pubblica non potrà che beneficiarne».

L'accordo quadro
Le attività di formazione specialistica negli appalti, frutto dell'accordo quadro di durata triennale, saranno regolate da apposite intese operative nelle quali verranno definiti gli obiettivi, i piani di attività, i tempi di svolgimento e la conclusione delle iniziative nonché gli eventuali oneri finanziari. Per la scelta dei docenti, la progettazione, l'attuazione e il monitoraggio delle iniziative sarà costituito un comitato di coordinamento paritetico a cui parteciperanno tre componenti per parte a titolo gratuito.


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