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La riqualificazione energetica: una task force Enea-Italia Sicura

di Giovanni La Banca e Antonella Russo

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

L'obiettivo di recuperare e "riconvertire" in termini energetici il patrimonio edilizio esistente deve necessariamente unire due obiettivi specifici, ossia il risparmio delle risorse (materiali, energia, acqua, territorio) e l'uso di fonti energetiche rinnovabili con particolare attenzione al recupero, inteso come una primaria condizione di "risparmio" rispetto alla costruzione ex novo.
Il progetto di riqualificazione deve tener presente, inoltre, da un lato, le variabili relative all'edificio, dall'altro, quelle relative alla funzione.
Pertanto, esso deve scaturire da una verifica completa dei benefici che con l'intervento possono ottenersi, in termini di miglioramento dell'edifico e di soddisfacimento dell'utenza insediata.
La presenza e l'utilizzo di tecnologie innovative garantisce l'allargamento degli strumenti educativi utilizzabili dagli insegnanti e dagli studenti.
Si aprono prospettive per metodologie di insegnamento innovative basate sulla sperimentazione in prima persona dei benefici derivanti dallo sfruttamento delle risorse rinnovabili in grado di coniugare l'esperienza diretta di apprendimento con atteggiamenti propositivi che incoraggino l'innovazione ed il miglioramento.
Questi nuovi temi che investono la scuola, legati alla vivibilità e alla gestione consapevole delle risorse energetiche, entrano a pieno merito nel progetto educativo: l'edificio scolastico stesso, i suoi spazi, la sua organizzazione possono proporsi come un modello di progettazione ecosostenibile e diventare un laboratorio di educazione all'ambiente.

I vantaggi economici
Gli edifici scolastici contribuiscono ai consumi delle risorse energetiche non dedicate a usi industriali e la loro caratteristica energetica fondamentale è l'utilizzo spesso parziale della struttura, in termini di orario e spesso di volumi.
Una politica di gestione delle risorse energetiche, impostata sia sul risparmio e sulla razionalizzazione dei consumi sia sulla produzione di energie rinnovabili, ha dei riscontri immediati nei bilanci per la gestione delle strutture scolastiche e soprattutto stimola un uso sempre più a ribasso delle risorse, innescando procedimenti ed azioni virtuose finalizzate alla riduzione delle spese vive.
Il ritorno economico non è riscontrabile solo in una decrescita dei consumi con conseguenti risparmi in bolletta, ma deve esser letto anche come possibilità di investimenti e di rilancio di economie locali che sono coinvolte nei processi di progettazione e realizzazione di interventi di retrofit energetico.
L'investimento nelle riqualificazioni energetiche dei complessi scolastici determina benefici e occasioni in grado di innescare processi di crescita e rilancio nei settori quali impresa, occupazione e ricerca a forte carattere locale poiché concentrati "sui materiali edili e sulle attrezzature termo-idrauliche, cioè su settori industriali con una forte concentrazione locale o regionale e sempre ad alta intensità di lavoro."

I benefici ambientali
Gli scenari energetici elaborati da ENEA 14 per l'Italia mostrano come soprattutto nel breve-medio periodo (2020) la possibilità di riduzioni consistenti dei consumi di energia, e più ancora delle emissioni di CO2, sia legata in primo luogo all'efficienza energetica.
Il 26% del totale delle riduzioni di emissioni di CO2 può derivare da una maggiore efficienza nel settore residenziale e terziario. L'investimento nella riqualificazione degli edifici scolastici in strutture in grado di interagire con le principali tecnologie disponibili per implementare interventi efficaci e lungimiranti sull'efficienza energetica negli usi finali, di creare una sinergia tra la necessità di riduzione della dipendenza energetica e di aumento della sicurezza degli approvvigionamenti e la creazione di nuova occupazione.

MISURE PREVISTE PER IL SETTORE TERZIARIO
Impiego di impianti di riscaldamento efficienti
Incentivazione all'impiego di condizionatori efficienti
Lampade efficienti e sistemi di controllo
Lampade efficienti e sistemi di regolazione del flusso luminoso che si vanno a sommare agli interventi propri della progettazione di interventi di retrofit energetico articolati rispetto strategie di intervento mirate allo sfruttamento della massa termica del terreno, alla valorizzazione degli apporti solari gratuiti, della ventilazione naturale e della sua integrazione con sistemi meccanici basati sul controllo della temperatura e delle concentrazione di CO2

La struttura scolastica, luogo di educazione e crescita, si presta molto di più delle altre tipologie edilizie alla sperimentazione; basti pensare alla funzione educativa che l'adozione di programmi che riguardano il coinvolgimento degli alunni e degli insegnanti nella gestione del proprio edificio scolastico per un buon rendimento energetico può avere, anche in vista dell'utilizzo di sistemi alternativi di approvvigionamento di risorse o di gestione delle stesse.
La scuola, quindi, come educazione a nuove esigenze, come luogo di sperimentazione e apprendimento di tecnologie innovative e come luogo di diffusione delle informazioni e dei risultati a oggi ottenuti in questo settore. In tale ottica, anche il Consiglio nazionale degli architetti ha affrontato il tema dell'edilizia scolastica, argomento al centro dell'attività del governo che ha lanciato il piano per la messa in sicurezza e la riqualificazione delle scuole italiane, oltre alla costruzione di nuovi edifici.

L'accordo tra Enea e la Struttura di missione per l'edilizia scolastica per l'Operazione Green School
L'iniziativa si focalizza sugli interventi per la sostenibilità e l'efficientamento energetico degli edifici ma anche per la messa in sicurezza dal rischio sismico e la bonifica da amianto. Avviare per la prima volta a livello nazionale un programma di riqualificazione energetica e messa in sicurezza degli oltre 40mila edifici a uso scolastico. È questo l'obiettivo del Protocollo d'intesa sottoscrittofra la Struttura di Missione per l'Edilizia Scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l'ENEA, l'Agenzia per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile. In particolare, verrà creata una ‘task force ENEA- ItaliaSicura', ovvero una specifica struttura operativa costituita da tecnici e ricercatori altamente qualificati dell'Agenzia che proporrà alla Struttura di Missione i possibili modelli di intervento e le soluzioni tecnologiche, nonché i format per acquisire le informazioni necessarie per la valutazione dei progetti presentati (consumi, condizioni dell'immobile, elementi progettuali, costi ecc.).
Gli interventi previsti riguardano gli aspetti architettonici, strutturali, sismici, energetici e funzionali, nonché la bonifica per l'eventuale presenza di amianto negli edifici oggetto dell'intervento.
La Struttura di Missione garantirà che la scelta e la realizzazione degli interventi di riqualificazione vengano realizzati con la più elevata efficienza in termini di rapporto tra i benefici (economici, energetici, ambientali e di sicurezza) e i costi di investimento. A tali fini, la Struttura di Missione si impegna a fornire le indicazioni sui modelli di intervento e sulle soluzioni tecnologiche da adottare, predisposte con il supporto dell'ENEA, con i riferimenti tecnici e progettuali da adattare alle specifiche caratteristiche dei territori.


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