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Affidamenti al non profit: per l'Anac più controlli e proroghe solo in caso di «emergenza»

di Alberto Barbiero

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Le amministrazioni pubbliche possono indire procedure di gara riservate agli organismi no profit per alcune tipologie di servizi, ma non hanno margini per gli affidamenti diretti. L'Autorità nazionale anticorruzione ha sottoposto a consultazione un articolato documentonel quale analizza le problematiche inerenti le procedure per affidare servizi agli organismi non lucrativi e alle cooperative sociali di tipo B, prendendo in esame la normativa vigente e la sua evoluzione.

Il quadro delle regole
L'Anac ricostruisce il quadro delle disposizioni che configurano i percorsi per l'affidamento di servizi a soggetti del terzo settore, analizzando in particolare il Dpcm 30 marzo 2001, adottato in attuazione della legge 328/2000, e le norme regionali correlate: ne deriva un quadro che normativo che prevede una riserva in favore dei soggetti del terzo settore, ma impone che l'affidamento debba avvenire previa preselezione, ai fini dell'indizione della procedura ristretta o negoziata, e con modalità che tengano conto delle norme nazionali e comunitarie che disciplinano le procedure di affidamento dei servizi da parte delle pubbliche amministrazioni. La procedura riservata a determinate categorie di soggetti è peraltro delineata dall'articolo 77 della direttiva 24/2014/Ue, in base al quale le legislazioni nazionali hanno la facoltà di introdurre disposizioni che permettano alle amministrazioni aggiudicatrici di introdurre una riserva di partecipazione, aggiuntiva rispetto a quella prevista dall'articolo 20 in favore dei laboratori protetti, individuata con riferimento a un preciso ambito oggettivo e soggettivo. Sotto il profilo oggettivo questa soluzione è riferibile ad alcune tipologie di servizi sanitari, sociali, formativi, culturali e per il tempo libero. In chiave soggettiva, invece, la riserva deve riguardare organismi non lucrativi con partecipazione "attiva" dei dipendenti (quindi simili alle cooperative).

Gli affidamenti
In merito alle procedure per l'affidamento a soggetti no profit fondate sulla normativa vigente, l'Anac rileva anzitutto come sia obbligatoria la programmazione (richiesta dalla stessa legge 328/2000). Nel documento sottoposto a consultazione l'Autorità fornisce in modo chiaro anche il percorso per realizzare al co-progettazione, che deve concretizzarsi mediante un avviso di manifestazione di interesse, nel quale sono indicati un progetto di massima e le modalità attraverso cui si procederà per l'individuazione del progetto o dei progetti definitivi. Nella seconda fase, l'amministrazione procederà alla individuazione del soggetto o dei soggetti partner dell'ente, mediante una procedura selettiva.

I requisiti
Nelle gare deve essere posta particolare attenzione anche ai requisiti, dovendo considerare l'applicazione dell'articolo 38 del Codice come strumento per verificare l'affidabilità "morale" degli operatori. Per sostenere l'apertura alla concorrenza, soprattutto in relazione agli affidamenti in gestione di servizi complessi necessitanti di strutture (ad esempio l'accoglienza ai rifugiati), l'Anac evidenzia come le amministrazioni debbano considerare possibile una separazione tra gestione delle attività e gestione della struttura.

Le verifiche
Nella relazione tra ente affidante e organismo affidatario risultano importantissimi i controlli sull'esecuzione degli appalti, i quali oltre a rispondere a un preciso obbligo imposto dalla normativa, nazionale e comunitaria, in materia di appalti pubblici, assumono una valenza peculiare nel caso dei servizi sociali per la particolare valenza delle prestazioni. In merito alle proroghe, l'Anac precisa che potranno intervenire esclusivamente in situazioni eccezionali di effettiva emergenza o urgenza assolutamente non prevedibili e, comunque, per il solo tempo necessario al reperimento di un nuovo contraente. Inoltre, la mancata previsione dell'urgenza o dell'emergenza non dovrà dipendere da carenze o errori dell'amministrazione nell'attività di programmazione.

Rinnovi solo se previsti
Il rinnovo, invece, sarà ammesso solo quando espressamente previsto negli atti di gara: si tratta di un'indicazione che porta l'Anac per la prima volta a porsi sulla posizione interpretativa prodotta dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 3580/2013. In ordine agli affidamenti alle cooperative sociali di tipo B, l'Autorità evidenzia l'importanza dell'integrazione all'articolo 5 della legge 381/1991 apportata dal comma 609 della legge 190/2014, per cui dal dato letterale emerge chiaramente la necessità di ricorrere a «procedure di selezione idonee ad assicurare il rispetto dei principi di trasparenza, di non discriminazione e di efficienza», dovendosi ritenersi che queste procedure di selezione siano quelle indicate dal Dlgs 163/2006 per l'affidamento dei contratti sotto soglia comunitaria e, più precisamente, quelle indicate dagli articoli 124 e 125; queste procedure devono quindi essere gestite considerando le norme del Codice inerenti i requisiti di partecipazione, le specifiche tecniche, l'esecuzione delle prestazioni affidate, gli obblighi di comunicazione nei confronti dell'Autorità.


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