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Contratti pubblici, fideiussioni solo da intermediari finanziari iscritti agli albi

di Alberto Barbiero

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Le stazioni appaltanti possono accettare come garanzie provvisorie e definitive fideiussioni rilasciate da intermediari finanziari, purché questi siano iscritti all'apposito albo.
Il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione con il comunicato del 1° luglio (pubblicato lunedì) ha fornito alcune importanti precisazioni in ordine ai soggetti che possono sostenere le cauzioni in relazione alla fase di affidamento e all'esecuzione del contratto, avendo ricevuto molte segnalazioni da amministrazioni che hanno rilevato tale attività svolta da soggetti non idonei.
L'Anac precisa che l'articolo 75 del codice dei contratti pubblici prevede che, qualora la garanzia sia costituita sotto forma di fideiussione, quest'ultima può essere bancaria o assicurativa o rilasciata da intermediari finanziari, purché questi siano iscritti nell'albo degli intermediari previsto dall'articolo 106 del Dlgs n. 385/1993 (testo unico bancario). Previsione analoga è data dall'articolo 113 per la cauzione definitiva.
Gli intermediari devono svolgere in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie e sono sottoposti a revisione contabile da parte di una società di revisione iscritta nell'albo previsto dall'articolo 161 del Dlgs n. 58/1998. L'articolo 113 del Codice prevede che la garanzia definitiva è costituita sotto forma di polizza fideiussoria con le modalità individuate dall'articolo 75 del Codice.

Il regime transitorio
L'Autorità evidenzia come l'Albo unico degli intermediari non sia stato ancora istituito e che (dal 12 maggio 2015) ha preso avvio il regime transitorio di 12 mesi volto ad assicurare l'ordinato passaggio dal vecchio al nuovo regime normativo.
Pertanto, fino al 12 maggio 2016, continuerà ad applicarsi, per gli intermediari non iscritti al nuovo albo unico, il regime antecedente secondo cui gli intermediari abilitati al rilascio delle garanzie previste dal codice dei contratti, sono soltanto quelli iscritti nell'elenco previsto dall'articolo 107 del testo unico bancario.

Gli albi autorizzati
Al fine di assicurare che le garanzie, preordinate ad assicurare la serietà e l'affidabilità dell'offerta e l'esatto adempimento della prestazione, siano rilasciate da soggetti preventivamente autorizzati dalla Banca d'Italia e sottoposti ai controlli prudenziali dell'organismo di vigilanza, gli operatori economici e le stazioni appaltanti dovranno verificare che le polizze fideiussorie presentate ai sensi degli articoli 75 e 113 del Codice siano state rilasciate dai soggetti iscritti negli appositi elenchi consultabili sul sito internet della stessa Banca d'Italia, nel quale è presente anche un elenco dei soggetti non legittimati allo svolgimento dell'attività bancaria e finanziaria in Italia e un elenco di segnalazioni di abusiva attività bancaria e finanziaria ricevute da Autorità di vigilanza estere, che potranno essere consultati nei casi dubbi.

Esclusione del concorrente
L'Anac precisa inoltre che, in caso di presentazione di una cauzione provvisoria rilasciata da un soggetto non autorizzato, la stazione appaltante dovrà procedere all'esclusione del concorrente dalla procedura di affidamento.
Nel comunicato dell'autorità viene peraltro precisato che la presentazione in gara della fideiussione da un intermediario non autorizzato in sostanza non può essere sanata con il nuovo soccorso istruttorio, in quanto tale situazione non può essere qualificata come mancanza del documento o sua incompletezza (in quanto la fideiussione a sostegno della garanzia provvisoria è stata effettivamente presentata), ma nemmeno come irregolarità formale, perché rilasciata da un soggetto non idoneo secondo la Banca d'Italia.
L'operatore economico non ha nemmeno la possibilità di cambiare fideiussore, in quanto la cauzione deve essere correttamente costituita al momento della scadenza del termine per la presentazione delle offerte.


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