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E' da escludere la ditta che presenta l'offerta su fogli di blocco note

di Vittorio Italia

E' legittima l' esclusione di una ditta che ha presentato i prezzi scritti a mano su pagine di blocco note, e non sulle schede predisposte dalla stazione appaltante. Lo ha precisato il Tar Lombardia - Brescia, sezione II, con la sentenza 18 novembre 2013, n. 995.
Fatto
Una Provincia ha bandito una gara per lavori di costruzione di una nuova strada provinciale, ed a questa gara ha partecipato la Società X. Nel bando di gara era previsto che i concorrenti dovevano provvedere alla compilazione obbligatoria delle schede per le giustificazione delle voci, secondo il modello fornito dall' amministrazione ed allegato al bando di gara. La società X ha però presentato delle schede di tipo diverso, perché esse erano state compilate con grafia manoscritta su una pagina di blok-notes per ciascuna delle schede previste. A seguito di ciò, la Società X è stata esclusa dalla gara d' appalto, La Società ha presentato ricorso al Tar, che lo ha respinto.
La sentenza
I giudici sono pervenuti a questa conclusione sulla base delle seguenti motivazioni:
1) Il bando, che costituisce la lex specialis della gara, stabiliva che il concorrente doveva provvedere alla compilazione obbligatoria delle schede secondo il modello fornito dall' amministrazione ed allegato al bando di gara:
2) Le schede presentate dalla Società erano diverse da quelle previste, non riproducevano lo schema della scheda allegata al bando, non avevano la medesima impostazione, e non contenevano tutti gli elementi;
3) Il bando prevedeva anch' esso che «la mancata presentazione anche di una sola delle schede per la giustificazione del prezzo costituisce motivo di esclusione dalla gara».
4) Tale ultima previsione deve essere interpretata nel senso che anche la redazione di una scheda carente dei requisiti previsti comporta l' esclusione dalla procedura della gara;
5) In conseguenza, il ricorso della Società X doveva essere respinto.
Valutazione della sentenza
La sentenza è condivisibile e ben motivata. Infatti, si è fatto richiamo ai principi generali per cui le prescrizioni del bando costituiscono la "legge speciale" di quella gara, e devono essere rigorosamente osservate, anche per ragione di eguaglianza dei concorrenti. Da ciò deriva l' osservanza della regola della tassatività delle ragioni di esclusione dalla gara stessa, che nel caso di specie erano esplicitamente previste. Tra i motivi prospettati nel ricorso dalla Società ricorrente vi era anche quello della mancata instaurazione del contraddittorio. Ma i giudici hanno ritenuto questo motivo infondato, con il persuasivo argomento che l' esclusione era prevista anche per l' ipotesi della redazione di una scheda carente dei requisiti previsti dal bando, e non si poteva quindi invocare l' instaurazione del contraddittorio.
In contrario a quanto esposto si potrebbe obiettare che l' articolo 35 del Dlgs 33/2013 ( sugli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazione da parte delle pubbliche amministrazioni) stabilisce che gli Uffici non possono respingere le istanze del cittadino redatte senza l' uso dei previsti moduli. Ma l' obiezione non sarebbe persuasiva, perché nel caso della gara pubblica le regole sulla domanda di partecipazione sono stabilite dal bando, che è la legge speciale e contiene le "regole speciali" della gara, mentre il Dlgs 33/2013 si riferisce alle "istanze in generale", rivolte alla pubblica amministrazione, che non devono essere redatte su appositi moduli.


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