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Rilascio del Durc, le istruzioni Inail in caso di crediti compensativi

di Claudio Carbone

Con la circolare dell'11 novembre scorso l'Istituto ha chiarito gli adempimenti a carico dei soggetti certificanti e/o delle amministrazioni interessate

Il Documento unico di regolarità contributiva (Durc) può essere rilasciato a un'impresa che certifichi (nelle forme previste dall'articolo 9, comma 3-bis, del decreto legge 185/2008) la sussistenza e l'importo di crediti certi, liquidi ed esigibili nei confronti di pubbliche amministrazioni, di importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati.
Con la circolare dell'11 novembre 2013 n. 53 la direzione centrale dell'Inail chiarisce alcuni aspetti relativi al rilascio del Durc in questa ipotesi.
LA NORMA DI RIFERIMENTO
La norma di riferimento è l'articolo 13-bis, comma 5, del Dl 52/2012, in base al quale sono considerate utili esclusivamente le certificazioni dei crediti rilasciate dalle amministrazioni statali, dagli enti pubblici nazionali, dalle Regioni, dagli Enti locali e dagli enti del Servizio sanitario nazionale, con le modalità stabilite dai decreti di attuazione del ministro dell'Economia e delle finanze (decreto 22/5/2012, come modificato dal decreto 24/9/2012; decreto 25 giugno 2012, come modificato dal decreto 19 ottobre 2012; circolari Economia-Ragioneria generale 35 e 36/2012, 17, 18, 19 e 30/2013) e registrate nella piattaforma per la certificazione dei crediti.
Il Durc può essere richiesto dal soggetto titolare dei crediti certificati, nei casi in cui debba essere prodotto nell'ambito dei rapporti tra soggetti privati, e da una pubblica amministrazione quando sia tenuta ad acquisirlo d'ufficio. In quest'ultimo caso, l'interessato dovrà dichiarare all'amministrazione procedente, o alla stazione appaltante pubblica, di vantare dei crediti per i quali ha ottenuto la certificazione tramite la specifica piattaforma informatica.
L'unica eccezione all'obbligo di invito preventivo alla regolarizzazione è l'ipotesi in cui il certificato sia richiesto d'ufficio da una stazione appaltante pubblica o da un'amministrazione procedente ai fini della verifica, in base all'articolo 71 del Dpr 445/2000, della veridicità della dichiarazione sostitutiva resa dall'interessato a una certa data, qualora non possa applicarsi il criterio dello scostamento non grave tra le somme dovute e quelle versate, con riferimento a ciascun istituto previdenziale e a ciascuna cassa edile. Si precisa che non si considera grave lo scostamento inferiore o pari al 5% tra le somme dovute e quelle versate con riferimento a ciascun periodo di paga o di contribuzione o, comunque, uno scostamento inferiore a 100 euro, fermo restando l'obbligo di versamento di tale importo entro i trenta giorni successivi al rilascio del Durc.
GLI ADEMPIMENTI
Il soggetto titolare dei crediti certificati o l'amministrazione procedente deve comunicare gli estremi delle certificazioni agli istituti previdenziali e alle casse edili. I dati necessari sono:
- il numero della certificazione del credito (16 numeri);
- l'amministrazione che ha rilasciato la certificazione;
- la data di rilascio della certificazione;
- l'importo del credito oggetto di certificazione;
- l'eventuale data in cui sarà pagato il credito;
- il codice con validità temporanea rilasciato al titolare del credito per accedere alla piattaforma informatica, attraverso il quale gli istituti previdenziali e le casse edili, non appena disponibile la specifica funzione in corso di predisposizione, devono verificare l'esistenza del credito certificato, nonché la sua effettiva disponibilità al momento della richiesta del Durc e comunque alla conclusione dell'istruttoria per il suo rilascio.
In attesa dell'operatività della specifica funzione, gli interessati devono trasmettere alla sede competente, tramite Pec, le certificazioni notificate dall'account "notifiche piattaforma certificazione crediti", già ricevute via Pec con il messaggio PCC – Informativa rilascio certificazione e le sedi provvederanno a richiedere la conferma dell'esistenza e della validità della certificazione direttamente alle amministrazioni che le hanno rilasciate.
Riguardo, infine, all'istruttoria che coinvolge le strutture territoriali di Inail, Inps e Casse edili per il rilascio del Durc, la circolare Inail precisa che ognuna di esse deve necessariamente acquisire tramite Pec dalle altre due l'importo dei debiti insoluti, al fine di verificare se la loro sommatoria è almeno pari ai crediti indicati nelle certificazioni esibite. In caso positivo, ciascuna sede inserirà nello specifico campo note questa dicitura "Regolarità rilasciata ai sensi del comma 5, articolo 13-bis, del Dl 7 maggio 2012 n. 52, convertito con modificazioni dalla legge 6 luglio 2012 n. 94. Importo debito Inail al xx.xx.xxxx: Euro xxx.xxx,xx. Certificazione n. xxxxxxxxxxxxxxxx del xx.xx.xxxx, rilasciata da xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx. Importo dei crediti certificati: Euro xxx.xxx,xx, data di pagamento: xx.xx.xxxx".


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