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Enti locali, Anci in audizione alla Camera: «Rapporti tra poteri locali e centrali vanno chiariti, serve disegno condiviso»

di Emiliano Falconio

«Utilizzare gli ultimi mesi della legislatura per risolvere e chiarire i problemi sui rapporti tra Stato centrale e poteri locali lasciati irrisolti dall'esito del referendum costituzionale». È quanto ha chiesto il sindaco di Catania e presidente del Consiglio nazionale Anci, Enzo Bianco, parlando ieri in rappresentanza dell'Anci davanti alla Commissione parlamentare per le questioni regionali, che ha audito l'Associazione nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle forme di raccordo tra lo Stato e le autonomie territoriali.

Le questioni da affrontare
«Ci sono questioni che vanno affrontate - ha detto Bianco -, tenendo presenti tre filoni di intervento. Per prima cosa la giusta ponderazione degli interessi locali nella formulazione delle leggi. Poi l'esigenza di semplificare e chiarire i compiti degli enti locali e la natura dei loro rapporti con lo Stato centrale. Inoltre, occorre intervenire sulla deflazione del numero di contenziosi tra potere locale e potere centrale, diminuito nel tempo ma ancora troppo elevato. E serve più efficienza nel funzionamento della macchina amministrativa, perseguendo sempre le esigenze di economicità». Un «chiaro disegno complessivo» ha dunque chiesto Bianco «su cui cercare la massima condivisione tra Parlamento, Regioni ed enti locali».
Il sindaco di Catania ha anche auspicato «un intervento» sul sistema delle sedi di concertazione per «rafforzare la rappresentazione degli interessi territoriali da inserire nelle leggi, in particolar modo per quel che riguarda la conferenza Stato-città, valutando se la soluzione migliore possa essere la modifica dei regolamenti parlamentari o una vera e propria legge ad hoc».
«Da parte di Anci - ha quindi ribadito e concluso Bianco - c'è massima disponibilità ad arrivare a un disegno unitario, che ridisegni i rapporti tra poteri locali e centrali e su cui, a breve, faremo pervenire un documento dettagliato con le nostre proposte».


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