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Consiglio Nazionale, Decaro: «Governo ci faccia partecipare attivamente a definizione agenda urbana»

di Giuseppe Pellicanò

«Con la legge di Bilancio 2017, il governo ha confermato l'inversione di rotta avviata nel 2015 con l'assenza di tagli. Al suo interno vi sono numerose richieste accolte insieme ad altre questioni che restano aperte e su cui ci confronteremo con Palazzo Chigi». Lo ha detto il presidente Antonio Decaro nella sua relazione (leggi la relazione integrale) al Consiglio nazionale Anci, svoltosi ieri a Roma nella Sala della Protomoteca in Campidoglio. I lavori si sono aperti con un minuto di silenzio per le vittime del sisma nelle regioni dell'Italia centrale.

La questione del turnover
Durante il suo intervento davanti alla platea di amministratori, Decaro ha ricordato che «la discussione con il Governo resta molto forte sullo sblocco del turnover - ha aggiunto il presidente Anci - perché per fare degli investimenti abbiamo la necessità di assumere personale. Siamo a un turnover al 25% e vorremmo portarlo al 75%».

Le richieste dell'Anci
Lo stesso presidente Anci ha chiesto al Governo di «farci partecipare attivamente all'agenda urbana, alle attività che riguardano i Comuni, così come ci siamo assunti la responsabilità di sopperire alle attività di programmazione dell'accoglienza sottoscrivendo un accordo su nostra proposta in cui sono i sindaci ad adottare lo Sprar introducendo una clausola di salvaguardia: per quelle comunità che accolgono volontariamente, nessuna Prefettura potrà portare, come è successo a Cona, 1.400 migranti in una comunità di tremila persone».

La proposta sulla semplificazione
Il presidente Anci ha altresì riferito che «oggi il Consiglio nazionale ha presentato una proposta di legge sulla semplificazione della vita dei Comuni che diventa anche una semplificazione della vita dei cittadini. Tale proposta - ha spiegato - sarà aperta alla discussione tra i Comuni per una decina di giorni, prima di essere formalmente trasmessa al governo».

La razionalizzazione dell'Anci
Parlando, invece, con i giornalisti a margine del Consiglio, Decaro ha annunciato che partirà l'operazione trasparenza all'interno dell'Anci. «Ho chiesto ad Ancitel di chiudere Ancitel Energia. Usciremo anche dall'Ancitel, nel senso che stiamo trovando una soluzione con una articolazione che permetterà di trasferire attività e personale senza toccare i livelli retributivi del personale in servizio», ha proseguito il presidente. «Nell'ambito delle misure di razionalizzazione dell'Anci e di contenimento delle spese, abbiamo avviato le procedure di adeguamento alle norme in materia di anticorruzione e trasparenza. Inoltre, è pronta una proposta che sarà sottoposta al comitato di tesoreria di autoriduzione degli stipendi (poi accolta in sede di approvazione del bilancio dell'Associazione, ndr) delle figure apicali dell'associazione», ha concluso Decaro.


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