osservatorio anci-ifel

Premio Vassallo: ai Comuni di Troina e Calitri il riconoscimento su difesa, ambiente e legalità ispirato al «sindaco pescatore»

di Giuseppe Pellicanò

«L'Anci è orgogliosa dei propri sindaci e delle azioni sviluppate, sia nel quotidiano come nelle recenti vicende del terremoto, per difendere gli interessi delle comunità. Come associazione abbiamo il dovere di contribuire a un'altra narrazione del Paese, partendo dalle esperienze di difesa dell'ambiente e della legalità, con cui dimostrare che un'Italia diversa è possibile». Lo ha affermato Bruno Valentini, sindaco di Siena e delegato a Politiche ambientali, territorio e protezione civile dell'Anci, partecipando ieri alla cerimonia di consegna del Premio Angelo Vassallo ispirato al «sindaco pescatore» Angelo Vassallo, e promosso da Anci e Legambiente insieme a Libera, Slowfood, FederParchi, Anci Campania, Comune di Pollica e con il sostegno di Enel.

I progetti premiati
Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Commissione Territorio e Ambiente della Camera, Ermete Realacci, la presidente Legambiente Rossella Muroni, il sindaco di Pollica Stefano Pisani, e i sindaci premiati: Sebastiano Venezia di Troina (progetto) e Michele Di Maio di Calitri (progetto).
Ad aggiudicarsi il riconoscimento, giunto alla sua sesta edizione, è stata una coppia di Comuni: quello di Calitri nell'avellinese, dove il sindaco Michele Di Maio eletto nel 2015, ha puntato sulla partecipazione e la valorizzazione del centro storico abbandonato dopo il terremoto del 1980 e sulla difesa della qualità ambientale del paesaggio; e il Comune ennese di Troina, il cui sindaco Sebastiano Venezia si è distinto per l'impegno sul fronte della legalità, per le originali iniziative promosse contro la cementificazione del territorio, per la valorizzazione del centro storico e per l'attività di rilancio culturale e turistico della città.

Un modello di sviluppo
Il delegato Anci Valentini ha rimarcato come le «politiche di difesa dell'ambiente non devono essere solo uno stemma da esibire, ma un vero e proprio modello di sviluppo economico che comporta una vera rivoluzione sui temi dell'amministrazione. Se questo passaggio viene compreso da tutti i cittadini – ha concluso il sindaco di Siena - si ricompone il loro rapporto con la politica. Una esigenza tanto più importante in un momento in cui, di fronte a una lotta senza quartiere, bisogna recuperare uno spirito di comunità».
«Noi sindaci siamo sempre di più un elemento essenziale per cambiare il nostro Paese», ha detto da parte sua Stefano Pisani. «Oggi ne abbiamo premiato due dei tanti che lavorano, anno dopo anno, per migliorare l'Italia. Essi continuano a rappresentare la soluzione per molti problemi ai cittadini, come ha sempre fatto Angelo Vassallo nel suo percorso da sindaco, e sono molto spesso l'ultimo baluardo del vivere bene», ha concluso il sindaco del Comune cilentano, augurandosi che le esperienze premiate in questi anni siano il filo con cui costruire e stringersi in una sola rete.
«È per me un grande onore ricevere questo prestigiosissimo premio dedicato al collega sindaco Angelo Vassallo, le cui onestà e amore per la sua terra costituiscono un valido esempio per tutti gli amministratori che hanno a cuore il bene comune», ha dichiarato il sindaco di Troina. Venezia, sotto scorta dal dicembre 2014, per le minacce ricevute per aver tolto terreni ai clan mafiosi, denunciato estorsori e licenziato dipendenti infedeli. Il sindaco ennese ha illustrato alcune azioni sviluppate dalla sua amministrazione sia per combattere lo spopolamento del centro storico, grazie a incentivi concessi alle giovani coppie; sia, e soprattutto, per combattere l'illegalità, strappando, grazie alla collaborazione del presidente del parco dei Nebrodi, una parte di patrimonio boschivo "espropriato" da alcuni clan mafiosi.
Visibilmente soddisfatto e persino commosso il suo collega di Calitri, Di Maio. «Conoscevo personalmente Angelo Vassallo: per me ricevere questo premio sui temi dell'ambiente e della legalità è un vero onore. Ma è anche un onere perché tenere alta la bandiera su questi due aspetti è impresa ardua. Lo voglio dedicare – ha concluso il sindaco avellinese - ai migliaia di cittadini e volontari delle associazioni che lavorano in difesa di questi valori».


© RIPRODUZIONE RISERVATA