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Comuni, Anci: «bene Franceschini, necessaria salvaguardia centri storici»

a cura della redazione Anci

«Apprezziamo e sosteniamo le dichiarazioni del ministro Franceschini sulla facoltà concessa ai Comuni di tutelare i centri storici, nel contesto del decreto legislativo che ha semplificato le procedure delle licenze commerciali».

Le ragioni a favore della tutela
Lo afferma il delegato Anci alle politiche del Territorio, Bruno Valentini, che spiega: «I sindaci vogliono salvaguardare l'identità sociale e culturale delle città italiane, contro il rischio di omologazione commerciale che soffoca le vocazioni originali delle comunità e tende a trasformare in una marmellata indistinta anche i centri delle città turistiche". Per questo motivo, ribadisce Valentini, «il Governo ha fatto bene a dare la facoltà alle Amministrazioni Comunali, di concerto con Regioni e Sovrintendenze, di poter circoscrivere le zone di particolare valore storico, archeologico, paesaggistico ed artistico, dove la libertà di iniziativa commerciale non può essere assoluta. Siamo anche noi ben disposti, inoltre, nei confronti della prevista consultazione con le categorie economiche, perché vogliamo che sia chiaro che non ci opponiamo alla la libera concorrenza, ma teniamo troppo al cuore delle nostre città. Ce lo ricorda anche la Costituzione – fa notare il delegato Anci - laddove esalta la tutela del patrimonio ambientale e storico, e ce lo ha confermato più volte anche la Corte costituzionale che valuta l'interesse pubblico come primario e prevalente rispetto a ogni altro interesse. Non può essere un caso, infine, che le indagini sulla qualità della vita nelle città pubblicate proprio in queste ore incoronino le realtà di medie dimensioni, dove i centri storici si sono meglio mantenuti».


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