Home  › Amministratori e organi

I Quotidiani digitali in sciopero con il Sole 24 Ore

Il Sole 24 Ore oggi non è in edicola per uno sciopero dei giornalisti. Non viene aggiornato, quindi, neppure il Quotidiano digitale di Enti locali e della Pa.

Comunicato di ieri del Cdr del Quotidiano

Colleghi,

alla luce delle dichiarazioni del presidente Boccia ieri sera a La7 che indicano come "lacrime e sangue" per giornalisti e dipendenti la cura del gruppo dopo questi anni di gestione fallimentare, dichiariamo sciopero per la giornata di oggi come abbiamo appena proclamato in assemblea.

Vi trasmettiamo il nostro intervento.
Ciao, Il Cdr

Signor presidente, signori consiglieri, signori azionisti.

Noi sapevamo. Noi sapevamo che l'andamento del gruppo era assai critico e non da oggi e neppure da ieri. Noi sapevamo che la politica delle diversificazioni sarebbe stata perdente. Noi sapevamo che una governance pasticciata avrebbe impedito una conduzione sana e responsabile della società. Noi sapevamo che cavalcare in maniera disinvolta l'onda del digitale senza vere scelte di fondo in termini di organizzazione e di investimenti ci avrebbe esposto a rischi certi e risultati flebili. A testimoniarlo ci sono i nostri ricorrenti interventi in questa sala, in questa circostanza, purtroppo inascoltati, fin dal primo bilancio in rosso. Lo sapevamo perché siamo giornalisti, e giornalisti del Sole 24 Ore, abituati a leggere e capire la realtà economica e finanziaria.
E un giornale, il nostro giornale, è fondato sulla credibilità di chi lo scrive. Oggi però ci domandiamo come possa essere risollevata un'azienda come la nostra senza scelte di alto profilo in totale discontinuità con il passato e che sgombrino il campo da qualunque sospetto di conflitto di interessi.
Nove anni di riduzione concordata dei salari, di prepensionamenti e di costante discesa dell'organico giornalistico e non solo non sono bastate a riportare in linea di galleggiamento il conto economico del Gruppo, dimostrando che il problema di sostenibilità non è certo nella componente che produce i contenuti caratteristici dell'azienda e che tiene alto il brand commerciale dell'intera galassia Sole.
E oggi, giorno dell'assemblea, l'azionista è chiamato a una grande responsabilità se vuole conservare la sua centralità: deve assicurare le risorse per il risanamento e nello stesso tempo recuperare una credibilità che non può non passare attraverso una vera rottura con il passato. Ma soprattutto deve dotarsi di una politica editoriale in un settore dove non si può improvvisare. Un'azienda editoriale, alla fine, si regge su un'unica risorsa, su un unico capitale, quello umano, sui suoi giornalisti prima di tutto. Serve un rilancio vero per costruire Il Sole di domani di cui noi siamo stati e siamo i protagonisti. E servono atti di fiducia. Per questo qui avanziamo formalmente una richiesta. Come azionisti, come dipendenti ma soprattutto come giornalisti: un posto in consiglio di amministrazione o, almeno, un posto come invitati permanenti alle riunioni del Consiglio. Almeno fino al momento del ritorno all'utile.
Noi abbiamo fatto la nostra parte anche economica. Abbiamo parlato, rivolgendo pubblicamente 10 domande al nostro editore. Ci aspettiamo, ci auguriamo, che arrivino ora le risposte.
Purtroppo la leggerezza con cui abbiamo sentito parlare anche nelle ultime ore di tagli ai dipendenti, di dimezzamento del personale, di piani lacrime e sangue, non è accettabile. Non lo è per le evidenti corresponsabilità nel passato di chi se ne fa oggi portatore e perché ripropone ancora una volta la scorciatoia più facile a problemi difficili. Per queste ragioni il comitato di redazione ha deciso di proclamare un giorno di sciopero per oggi. Grazie.

Comunicato di ieri del Cdr di Il Sole 24 ore Radiocor Plus

L'assemblea dei giornalisti dell'agenzia Il Sole 24 Ore Radiocor Plus ha proclamato per domani, martedì 15 novembre, una giornata di sciopero. I giornalisti si asterranno dal lavoro, in concomitanza con l'assenza del Sole 24 Ore dalle edicole e dell'analogo silenzio proclamato da Radio24, perché ritengono inaccettabili le recenti dichiarazioni del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che in un'intervista televisiva ha prefigurato una piano industriale «lacrime e sangue» per i dipendenti del gruppo. Per la redazione lo sciopero è un altro sacrificio, l'ennesimo in questi anni di stati di crisi, in cui i giornalisti dell'agenzia hanno accettato l'applicazione di contratti di solidarietà che hanno consentito un risparmio medio del 20% del costo del lavoro. Patrimonio, di fiducia oltre che economico, che l'azienda ha sistematicamente dilapidato senza mai presentare iniziative serie e concrete per lo sviluppo dei ricavi e la valorizzazione delle professionalità della redazione.
Il Cdr

L'intervento del Cdr di Il Sole 24 ore Radiocor Plus in assemblea

Signor presidente, signori componenti del consiglio di amministrazione, signori azionisti.
Parlo a nome del comitato di redazione di Radiocor Plus, l'agenzia del gruppo 24 Ore. Condividiamo e facciamo nostro l'atto d'accusa presentato a questa assemblea dal comitato di redazione del Quotidiano e dai colleghi che ci hanno preceduto. Condividiamo lo sconcerto per le scelte fatte negli ultimi anni, che ci hanno portato in questa grave situazione, e auspichiamo l'intervento convinto dell'azionista a sostegno del necessario rilancio.
Quando, nel 1994, fu comprata dal Sole 24 Ore, Radiocor chiudeva il proprio bilancio con 5 miliardi di lire di utile e aveva 26 miliardi di lire in cassa. E il numero di giornalisti era, curiosa coincidenza, esattamente uguale a quello attuale, prova ulteriore del fatto che il costo del lavoro, facile capro espiatorio e bersaglio privilegiato di molti piani industriali senza un'idea di sviluppo, non è qui la variabile da mettere sotto accusa. E ulteriore testimonianza dello spreco di risorse perpetrato in questi anni.
A differenza dei vertici aziendali, la redazione ha invece sempre fatto la propria parte, rispondendo positivamente ai progetti presentati da azienda e direzione, abbattendo barriere e contribuendo a una maggiore integrazione (e a maggiore efficienza) tra le redazioni del gruppo. Oggi Radiocor Plus è la redazione del Gruppo 24 Ore dedicata all'informazione specializzata in tempo reale e produce un'offerta informativa la cui cifra caratteristica è la trasversalità nei confronti di tutte le testate del gruppo. I giornalisti di Radiocor Plus producono ogni giorno contenuti informativi altamente specializzati e in tempo reale su Finanza, Mercati, Diritto, Economia, Welfare e Pubblica Amministrazione. Radiocor Plus vuol dire, ogni giorno, 900 lanci di agenzia, oltre cento in più di quanto previsto dalla convenzione con la Presidenza del Consiglio dei ministri, decine di articoli e rubriche fisse per le pagine del Quotidiano e per il sito Il Sole 24 Ore.com, due quotidiani digitali interamente realizzati dalla redazione (Edilizia e territorio e Sanità24) e altri 5 realizzati insieme ai colleghi del Sole (Fisco, Diritto, Scuola24, Enti locali e ItalyEurope24), 6 collegamenti fissi con Radio24, 3 notiziari televisivi. E infine quattro settimanali cartacei specializzati, fiori all'occhiello e punti di riferimento di imprese e professionisti, di cui alcuni come Guida al diritto con ottimi margini economici. A cui si deve aggiungere il lavoro di un gruppo di colleghi impegnati sul quotidiano a tempo pieno.
Negli ultimi 5 anni la redazione di Radiocor Plus ha accettato l'applicazione di contratti di solidarietà che hanno consentito, in media, un risparmio del 20% del costo del lavoro. Sacrificio a cui non è quasi mai corrisposto, da parte dell'azienda, un impegno serio e concreto per lo sviluppo dei ricavi. Eppure, come evidenziano gli accenni degli ultimi mesi, basterebbe poco per liberare le potenzialità della redazione dell'agenzia che, pur senza un'effettiva integrazione, contribuisce proficuamente, e senza nessun costo aggiuntivo per l'azienda, a sempre più testate del gruppo. Finalmente, dopo anni di inerzia, da qualche mese si vedono anche i primi interventi sulla rete commerciale, che già mostrano i loro effetti sui nuovi contratti e sulla conferma dei precedenti. Lo testimonia, pur tra mille difficoltà, l'andamento dei ricavi che nei primi sei mesi dell'anno sono aumentati del 4,6%. Risultato ottenuto, come confermano le slide di presentazione della semestrale, attraverso il «focus sull'integrazione e la condivisione di contenuti tra l'agenzia e il sistema multimediale del Sole 24 Ore».
Siamo convinti, da azionisti prima ancora che da dipendenti, che il futuro del gruppo sarà garantito puntando con convinzione sul rilancio e sull'efficienza, sulla sostenibilità dei costi da raggiungere in primo luogo con la crescita dei ricavi. Ci auguriamo che nessuno pensi di risolvere i problemi del Gruppo 24 Ore con la sterile e abusata politica dei tagli, cercando "facili" soluzioni che, conti alla mano, non risolverebbero nulla.
Riteniamo che una redazione dedicata all'informazione in tempo reale e specializzata, con fortissima competenza sul canale digitale e online, sia una risorsa che andrà adeguatamente sfruttata e valorizzata all'interno del prossimo piano industriale, fortemente orientato al digitale. Così come già avviene, del resto, nei competitor di maggior successo a livello internazionale, premiati proprio per essere gruppi integrati lungo tutta la filiera informativa: pensiamo al Wall Street Journal con l'agenzia Dow Jones, oppure al gruppo Bloomberg. E come richiede questo momento storico, in cui la domanda di informazione è sempre più domanda di informazione in tempo reale veicolata da canali digitali.
Grazie


© RIPRODUZIONE RISERVATA