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#anci2016 - Alfano: «Comuni homepage dello Stato e detentori identità nazionale»

di G.P.

BARI - «Di fronte alla crisi dell'Unione europea ed alle scelte delle Regioni, percepite come protagoniste di un neocentralismo, il Comune è l'unica istituzione che si è rafforzata nell'ultimo quarto di secolo. Oggi il sindaco ha una funzione centrale: è al contempo la homepage dello Stato ed il depositario delle riforme e dell'identità nazionale». Ad affermarlo è stato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, nel suo intervento alla prima giornata dell'Assemblea nazionale Anci che si è aperta ieri nello scenario della Fiera del Levante del capoluogo pugliese.

«I sindaci rappresentano un vero epicentro dello Stato, che – ha aggiunto il responsabile del Viminale – abbiamo il dovere di aiutare su due sfide strutturali che li attendono». Da un lato «bisogna ridurre l'asimmetria tra il più alto coefficiente di legittimazione popolare, di cui essi godono per l'elezione diretta, e gli strumenti di cui dispongono per rispondere alle aspettative dei cittadini». E su questo punto Alfano ha annunciato che il disegno di legge sulla sicurezza urbana, già definito con l'Anci e fermo in Parlamento da mesi «andrà in porto il più presto possibile, legge di stabilità permettendo». Dall'altro va garantita «la massima efficienza ai servizi offerti al tempo delle risorse scarse, colmando un divario cui – ha sottolineato – stiamo cercando di porre rimedio con le unioni e le fusioni comunali per realizzare il massimo di efficienza nella gestione del territorio».

Il ministro dell'Interno ha poi rivendicato il valore delle scelte operate dal governo in tema di accoglienza agli immigrati. «Nell'ottobre di 3 anni fa, quando 300 e più persone sono morte a Lampedusa, potevamo scegliere di essere l'Italia dell'accidia e dell'ignavia, che si volta dall'altra parte. Abbiamo scelto - ha detto Alfano - di essere l'Italia della fatica e del coraggio, di un'assunzione di responsabilità. Arrivano per gli uomini delle istituzioni momenti in cui ci si trova al bivio tra la scelta più conveniente e più giusta e devi scegliere quella più giusta». Sull'accoglienza, ha aggiunto, «abbiamo realizzato un'equa distribuzione tra tutte le Regioni. Ora oltre all'umanità e al rigore chiediamo efficienza ed umanità: ecco il progetto dello Sprar. Il peso è sostenibile se è sulle spalle di tutti: non ci può essere chi è generoso e chi è egoista», ha concluso il ministro ringraziando, attraverso Fassino e Bianco, tutti i Comuni per l'impegno profuso.


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