Home  › Amministratori e organi

Raggi dilaga, primo sindaco donna in Campidoglio

di Laura Di Pillo

Il Movimento 5 Stelle conquista Roma e porta in Campidoglio Virginia Raggi, l'avvocato di 37 anni che è il nuovo sindaco della Capitale. Prima donna a guidare la città. Doppiato l'avversario, Roberto Giachetti, candidato del centrosinistra e del premier Matteo Renzi. Vittoria annunciata quella dei grillini dopo una campagna elettorale difficile in una città provata dagli scandali, dal malgoverno e dalla sfiducia verso la classe politica e le èlites economiche.
A fotografare subito il divario le prioiezioni Ipr Marketing Istituto Piepoli per Rai. La terza giunta intorno a mezzanotte ha dato Virginia Raggi al 67,5% e Roberto Giachetti al 32,5% (stima di errore valutata intorno al 4%). Stessa musica per i primi exit poll Ipr Marketing diffusi poco dopo la chiusura dei seggi alle 23 per la Rai che davano il distacco fortissimo: Virginia Raggi tra il 65 e il 69% e Roberto Giachetti tra il 31 e il 35%. E anche la prima proiezione Quorum elaborata Sky aveva indicato Virginia Raggi al 65,4% e Roberto Giachetti al 34,6%. Partita già chiusa. Importante il dato sull'astensionismo: un romano su due non ha votato al secondo turno. È stata infatti del 50,19% l'affluenza definitiva alle urne a Roma. Al primo turno l'affluenza alla stessa ora era stata del 57,02%. Nel 2013 tuttavia, per il ballottaggio tra gli sfidanti Ignazio Marino e Gianni Alemanno l'affluenza non aveva superato il 45%.
Grande entusiasmo nel quartier generale dei pentastellati nella zona Ostiense di Roma. E un abbraccio tra Virginia Raggi e Davide Casaleggio (figlio di Gianroberto fondatore con Grillo del Movimento) subito dopo la diffusione dei primi dati . Oltre 200 i giornalisti accreditati e 16 le testate straniere che hanno seguito lo spoglio nell'albergo H10 accanto al comitato Raggi . Presenti quasi tutti i parlamentari del Movimento, compreso Luigi Di Maio. «Ora siamo pronti a governare» hadetto Di Maio commentando le vittoria di Virginia Raggi a Roma e Chiara Appendino a Torino. Una vittoria che rimbalza sulla stampa di tutto il mondo che con diversi accenti incoronano Raggi. «Un evento storico ma non una sorpresa» per Le Monde. Per il britannico Daily Telegraph «Roma elegge la populista Virginia Raggi primo sindaco donna». La Bbc evidenzia il legame tra la vittoria di Raggi, «esponente del movimento anti-estabilishment 5 Stelle», come un duro colpo per il premier Matteo Renzi.
«Ho appena chiamato Virginia Raggi e le ho fatto i miei complimenti e in bocca al lupo» ha detto Roberto Giachetti, riconoscendo la sconfitta al ballottaggio. «Una sfida difficile - ha ammesso Giachetti - abbiamo superato il primo turno e poi abbiamo provato anche a fare meglio al ballottaggio, ma la situazione vede un risultato chiaro, ringrazio tutti. E' una sconfitta che mi appartiene» ha aggiunto ma «dalle sconfitte si deve ripartire, penso che possiamo dare molto alla città, porteremo avanti il nostro programma dall'opposizione». Una battaglia «non preconcetta - ha chiarito Giachetti - costruttiva, continueremo a lavorare per Roma. Saremo un punto riferimento per andare avanti».
Intanto secondo i primi calcoli relativi alla geografia politca della nuova Assemblea capitolina la ripartizione dei seggi con la vittoria Raggi premia il M5S che si aggiudicherebbe da solo il 60% degli scranni di Palazzo Senatorio, vale a dire 29 consiglieri su 48. I 19 consiglieri restanti sarebbero 8 del Pd, 5 di Fratelli d'Italia, 2 della Lista Marchini e 1 a testa Forza Italia e lista civica Giachetti, Sinistra per Roma e lista civica Meloni. Una «sconfitta netta e senza attenuanti a Roma e Torino contro le candidate M5s» è stato il commento del Pd ai ballottaggi affidato a una nota diffusa in serata. «Dobbiamo prendere atto del risultato - ha commentato Ettore Rosato capogruppo Pd alla Camera - partendo dagli errori del Pd ma anche della pulizia fatta dal Pd, facendo gli auguri alla Raggi perché faccia bene il sindaco» e, inoltre, garantendo che «il governo sarà vicino per governare bene la città». Il risultato di Roma «è frutto di una campagna elettorale difficile per Roberto Giachetti - ha ammesso Rosato - che ha fatto con grande generosità e impegno non so quanti avrebbero scommesso che il Pd arrivava al ballottaggio dopo Mafia Capitale e dopo la gestione Marino e Alemanno».
Ora il nuovo sindaco dovrà completare la sua squadra: solo 4 gli assessori annunciati venerdi scorso sui nove previsti. Sullo sfondo restano le polemiche relative al l'esposto contro la Raggi sui due incarichi di consulenza ricevuti dalla Asl di Civitavecchia nel 2012 e nel 2104. L'ultimo quando era consigliere comunale 5 Stelle e certificato dalla Raggi nel 2015. Perché ha replicato su Facebook «è nel 2015 che recepisco il relativo compenso». Per quanto riguarda invece l'incarico del 2012 non ero ancora consigliere e non era previsto alcun albo speciale». Sulla vicenda si è acceso il faro della Procura che valuterà i documenti ricevuti e dell'Anac (Autorità nazionale anticorruzione) che dovrà analizzare i profili di una presunta violazione delle norme sulla trasparenza.


© RIPRODUZIONE RISERVATA