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Istituti musicali: Anci chiede la legge delega per una immediata statizzazione

di Redazione Anci

«Una legge delega, che preveda la statizzazione immediata dei cosiddetti istituti musicali pareggiati». Lo chiede il presidente del consiglio nazionale dell'Anci, Enzo Bianco, che ieri ha rappresentato l'Associazione nel corso di un'audizione presso la Commissione istruzione del Senato, insieme all'assessore del Comune di Pavia Giacomo Galazzo.
Bianco ha ricordato i «tanti tagli che si sono abbattuti in questi anni sulle Provincie e sui Comuni, che rendono oggi impossibile continuare a finanziare come enti locali le istituzioni musicali, mettendo in serio pericolo lo svolgimento delle normali attività di questi Istituti e quindi la loro sopravvivenza».
Sono 18 gli istituti a rischio chiusura, frequentati da circa 7mila allievi e dove operano circa 700 persone tra docenti e personale non docente.

La legge delega
«Lo strumento che abbiamo suggerito di adottare – ribadisce Bianco - è quello di una legge delega che preveda la statizzazione immediata, attraverso stanziamenti finanziari diluiti in tre anni sulla base dei principi di razionalizzazione che è utile apportare. Non chiediamo una elargizione di fondi a pioggia, ma un sistema razionale ed efficiente».
Bianco ha evidenziato anche «il clima di assoluta collaborazione tra Comuni sedi di conservatori e Comuni sedi di istituti», mostrandosi ottimista sull'esito dell'incontro, e auspicando che «a stretto giro la Commissione vari il disegno di legge per l'Aula. Tra l'altro, lavorando in piena sintonia con la corrispondente Commissione alla Camera, è possibile – secondo l'esponente dell'Anci - che l'iter parlamentare sia accelerato».
Galazzo, infine, ha espresso la disponibilità dei Comuni italiani a lavorare perché accanto al tema della statizzazione ci si adoperi anche per avviare una grande riforma nazionale della formazione musicale.


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