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Inclusione e contrasto all'odio, Comuni protagonisti del dibattito euromediterraneo del Festival Sabir

di Simone d'Antonio

Il dialogo fra Comuni e società civile come antidoto a ogni forma di intolleranza e motore di crescita per le due sponde del Mediterraneo è l'assunto promosso da Arci, Caritas, Asgi, A Buon Diritto, Carta di Roma e Acli con il Festival Sabir, che dal 12 al 15 maggio a Pozzallo vedrà una forte presenza dei livelli locali italiani e mediterranei su diversi temi legati ai diritti e al contrasto alle discriminazioni.

La nuova edizione dell'evento
L'evento, patrocinato da Anci e seguito della prima edizione organizzata nel 2014 a Lampedusa, si pone come un foro permanente di discussione per le società civili del Mediterraneo, con l'obiettivo di trovare soluzioni dal basso a sfide come l'integrazione dei migranti e la promozione della democrazia a livello locale, nazionale e regionale. Le strategie adottate dai sindaci di frontiera europei saranno al centro di un confronto tra i primi cittadini di Pozzallo, Lampedusa, Ventimiglia, Grande Synthe e Riace: un momento inedito di dialogo tra chi ogni giorno condivide non solo la gestione di emergenze, ma anche la sperimentazione di azioni e politiche innovative capace di contrastare le crisi economiche e sociali del nostro tempo attraverso interventi di grande portata per migliaia di persone. Ripartire da Pozzallo per parlare all'Europa: da uno dei luoghi simbolo dell'accoglienza in Sicilia, dove è localizzato da gennaio uno degli hotspot da cui dipendono migliori politiche di prima accoglienza in favore non solo dell'Italia, ma dell'intero continente, emerge forte il richiamo a un'azione più coesa di contrasto all'intolleranza che emerge tra le diverse opinioni pubbliche nazionali. Sulla scia di questo impegno, rimarcato da amministratori locali, esperti, giuristi ed esponenti del mondo dell'associazionismo euromediterraneo presenti all'evento, si inserisce l'organizzazione della conferenza finale del progetto Prism (www.prismproject.eu ) all'interno del Festival con la partecipazione dei dodici partner provenienti da Italia, Spagna, Francia, Gran Bretagna e Romania. Il progetto, che nelle ultime settimane ha lanciato una campagna di comunicazione audio e video europea oltre a un ciclo di formazione per giornalisti nei cinque Paesi coinvolti, intende condividere con istituzioni europee, società civile e attori del settore una serie di raccomandazioni per il contrasto all'hate speech a partire da un impegno comune per la sensibilizzazione delle opinioni pubbliche, e in particolare dei più giovani, e di tutti i soggetti, dai media alla politica, che attraverso un'informazione positiva possono contribuire a contrastare ogni forma di intolleranza in rete. Il Festival di Sabir è anche occasione di riflessione sui Paesi di provenienza di migranti e rifugiati, a cui dedica specifici momenti di formazione organizzati in collaborazione con il Servizio centrale dello Sprar. All'analisi dei Paesi di transito e di partenza è dedicato l'incontro che avrà luogo nel pomeriggio del 12 maggio a Pozzallo, con la partecipazione del prefetto Angelo Malandrino del ministero dell'Interno e del responsabile Area Welfare e Immigrazione dell'Anci Luca Pacini oltre all'intervento di rappresentanti delle comunità nigerine, maliane, tunisine e del Corno d'Africa: grazie a questi ultimi sarà possibile offrire agli operatori protagonisti dei percorsi di accoglienza in Italia un angolo di visione sull'evoluzione dei contesti sociali, politici ed economici dei paesi da quali provengono la maggior parte dei richiedenti asilo e rifugiati. Il programma del Festival, che vedrà anche la partecipazione della presidente della Camera Laura Boldrini, è disponibile all'indirizzo http://www.festivalsabir.it/it/home/.


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