osservatorio anci-ifel

Trattati di Roma, Presidenza del Consiglio e Anci insieme per celebrare il 60° anniversario

di Moira Rotondo (*)

Il 25 marzo 2017 ricorreranno i 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma, evento centrale del novecento che ha cambiato radicalmente il volto e probabilmente le sorti del continente europeo. Ad un anno dalle celebrazioni ufficiali che vedranno di nuovo a Roma la presenza dei principali leader europei, il Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a partire dal mese di aprile, ha avviato una serie di importanti iniziative. L'obiettivo non è solo commemorativo ma l'auspicio è che l'evento costituisca un tassello di un più ampio disegno politico di rilancio del progetto europeo.

Il protocollo d'intesa
Nell'ambito delle iniziative avviate s'inserisce il Protocollo d'Intesasottoscritto tra il Dipartimento per le Politiche Europee, il Dipartimento per gli Affari Regionali, le Autonomie e lo Sport e l'Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), finalizzato a coinvolgere tutti i Comuni Italiani nel progetto di rilancio dell'ideale europeo, in particolare per quanto riguarda i settori della sicurezza, dell'immigrazione, della crescita economica, del completamento dell'Unione Economica e Monetaria.
Il Protocollo riconosce quindi agli oltre 8000 Comuni italiani il ruolo di padri ri-fondatori dell'Unione, oggi in grande difficoltà a seguito di una serie di gravissime crisi ed emergenze: quella economica, quella migratoria e quella terroristica, che minano alla base i fondamenti stessi dell'Ue, vale a dire la libertà di circolazione e di stabilimento sul territorio dei Paesi membri, il rispetto dei diritti umani, la sicurezza dei suoi cittadini.

Iniziative di rilancio dell'Unione
L'Unione che si appresta a celebrare il suo sessantesimo anniversario è infatti molto diversa da quella entusiasta di soli 10 anni fa che festeggiava i suoi primi cinquant'anni e è decisamente più appannata. Un'Europa sempre più allargata che sembrava pronta a porre le basi per una sempre maggiore sovranazionalità in tema di politica economica, politica estera, della giustizia e della sicurezza comune, che invece appare oggi sempre ripiegata su se stessa, o peggio all'interno dei confini dei singoli Stati. Si rende pertanto necessario prevedere tutta una serie di iniziative di promozione che favoriscano il dibattito e la riflessione sul futuro del progetto europeo, soprattutto tra i giovani.

Il ruolo dei giovani amministratori
Un evento in ogni Comune, questo l'obiettivo finale. Un ruolo chiave nelle iniziative celebrative territoriali è assegnato alla rete dei giovani amministratori italiani dell'Anci, un esercito di oltre 20.000 under 35 che possono rappresentare la spinta propulsiva di cui l'Europa ha bisogno. Sebbene l'evento di lancio avrà luogo solo nel mese di settembre, entro la fine del mese di maggio è prevista la costituzione del Gruppo di lavoro paritetico Anci/Dipartimenti che rimarrà in carica sino al 31 dicembre 2017 e che con cadenza periodica valuterà le modalità e i tempi di realizzazione delle iniziative a livello nazionale e locale e ne verificherà l'andamento.

(*) Responsabile Ufficio di Coordinamento Comitato delle Regioni, Politiche e progetti dell'Unione Europea e Sviluppo locale Anci


© RIPRODUZIONE RISERVATA