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Anticontraffazione, prima rete nazionale dei Comuni, ecco i risultati del programma promosso da Mise e Anci

di Giuseppe Pellicanò

L'attivazione sul territorio nazionale della prima rete di 26 Comuni impegnati nella lotta alla contraffazione, resa possibile grazie a tre azioni fondamentali realizzate nel 2013: l'informazione e la partecipazione della cittadinanza, la costruzione di reti di cooperazione tra tutti i soggetti - istituzionali e non- coinvolti nel contrasto alla contraffazione, il rafforzamento e l'innovazione delle attività di contrasto condotte dai corpi di Polizia locale. È il risultato raggiunto dal Programma nazionale di azioni territoriali anticontraffazione, promosso dalla Direzione generale per la Lotta alla Contraffazione-Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del ministero dello Sviluppo economico in convenzione con l'Anci, presentato ieri a Roma al Tempio di Adriano, nel corso del convegno "Lotta alla contraffazione per promuovere l'economia". Il Programma Nazionale, avviato il 29 giugno 2012 con un avviso pubblico rivolto ai Comuni a presentare proposte per il cofinanziamento di progetti e interventi anticontraffazione, cui hanno risposto 70 Comuni, dei quali 26 poi assegnatari del contributo, ha riguardato nel complesso una popolazione di 5.694.899 abitanti.

Formazione e diffusione di una cultura della legalità
Per quanto riguarda le attività di formazione e diffusione di una cultura della legalità, grazie al programma sono stati prodotti un totale di 564.600 supporti informativi tra volantini, manifesti e brochure. Particolare attenzione è stata rivolta ai giovani, con un'attività che ha consentito di interagire con quasi 10.000 studenti delle scuole dei comuni interessati dal Programma attraverso 87 incontri. I comuni hanno realizzato ulteriori 44 incontri con la cittadinanza e l'associazionismo per favorire la partecipazione nel contrasto alla contraffazione. In tutto, il Programma ha consentito l'attivazione di 34 info-point nei Comuni italiani.

Messa a rete dei diversi attori
Sul terreno della messa a rete dei diversi attori impegnati sul territorio nel contrasto alla contraffazione, il programma ha favorito l'attivazione in tutti i comuni di tavoli di confronto permanenti o temporanei per il contrasto della contraffazione. Questo ha incrementato il capitale sociale delle istituzioni locali, generando nuovi rapporti fiduciari, favorendo lo scambio di buone pratiche e di informazioni tra gli attori coinvolti. In tutto sono 186 i soggetti associativi che hanno contribuito all'attuazione del programma nazionale.

Attività di contrasto e indagine
In tutti i comuni sono state intensificate le attività di contrasto e indagine in relazione al fenomeno della contraffazione. Sono principalmente due i fattori capaci di determinare impatti positivi duraturi sul territorio. Il primo è la dotazione ai corpi di Polizia municipale di nuove strumentazioni tecniche quali telecamere, automobili, computer, software. Il secondo è l'attività di formazione: a livello nazionale sono stati realizzati incontri che hanno coinvolto 695 operatori dei comuni e dei corpi di Polizia municipale.
L'indagine annuale condotta da Anci sulle attività di Polizia locale mostra come i comuni coinvolti nel Programma abbiano incrementato le attività in questo ambito, con particolare riferimento alle azioni investigative. Il numero di denunce effettuate nei comuni interessati dal programma ha visto tra il 2012 e il 2013 un incremento del 131%. Il numero di denunce effettuate nei Comuni coinvolti nel programma nel 2012 corrispondeva al 30% del totale delle denunce effettuate a livello nazionale dalle polizie locali, dato che nel 2013 corrisponde al 54% del totale, per assestarsi al 52% del totale nel 2014.


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