Home  › Amministratori e organi

Per le Città metropolitane il paradosso delle elezioni ad agosto

di Arturo Bianco

Q
E
L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Occorre apportare almeno due modifiche alle disposizioni attualmente in vigore per l'attività dei consigli metropolitani, per garantire la miglior funzionalità delle attività amministrative ed evitare che le elezioni per il loro rinnovo avvengano nel mese di maggio. È quanto chiede l'Anci, segnalando al ministro degli Affari regionali che le due modifiche riguardano l'introduzione del principio della prorogatio degli organi esistenti fino all'insediamento dei nuovi e la fornitura di chiarimenti sulla data entro cui devono svolgersi le nuove elezioni per il rinnovo del consiglio. Queste modifiche devono essere contenute, in particolare la prima, in una specifica disposizione di legge.

Il problema
La questione è particolarmente urgente, dal momento che con le elezioni del 5 giugno saranno rinnovati i consigli comunali di numerosi capoluoghi di Città metropolitane, quali Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna. Sulla base delle previsioni attualmente in vigore, il rinnovo del consiglio del Comune capoluogo determina automaticamente la decadenza degli organi della Città metropolitana, segnatamente del consiglio metropolitano.
Segnala la nota del presidente dell'Anci, Piero Fassino, che in tal modo si determina «un vulnus» sugli organi di governo, in quanto il legislatore non ha previsto la prorogatio del consiglio in carica fino all'insediamento del nuovo. Il che può determinare conseguenze pesanti, a partire dall'impossibilità di approvare il bilancio preventivo e gli altri documenti che appartengono alla competenza di quest'organo. La proroga potrebbe, anche in questo caso in omaggio ai principi di carattere generale, essere limitata all'adozione degli atti urgenti e improrogabili, anche per la presenza di specifici vincoli legislativi, oltre che allo svolgimento delle attività di ordinaria amministrazione.

I nodi del calendario
La seconda richiesta è la necessità di avere un chiarimento sulle modalità di effettuazione delle nuove elezioni per il rinnovo del consiglio metropolitano, elezioni di secondo grado in quanto i votanti sono i sindaci e i consiglieri dei Comuni che fanno parte della Città metropolitana. La disposizione stabilisce il termine di 60 giorni dalla data di proclamazione del sindaco del Comune capoluogo, ma non precisa se il termine è riferito all'indizione delle elezioni o al loro svolgimento. In seguito alle elezioni, la proclamazione del nuovo sindaco potrà aversi il 6 o 7 giugno (in caso di vittoria al primo turno) o 20 o 21 giugno (in caso di ballottaggio). Se quindi il termine si riferisce allo svolgimento effettivo delle elezioni, queste si svolgerebbero nel mese di agosto, scoraggiando quindi la partecipazione. Se invece la norma viene interpretata nel senso che è sufficiente l'indizione, il che porterebbe verosimilmente allo svolgimento nel mese di settembre, diventa assolutamente indispensabile la prorogatio del consiglio attualmente in carica.


© RIPRODUZIONE RISERVATA