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Sanzioni Ue per mancate bonifiche discariche, personale Ata e autorità portuali: le posizioni Anci in conferenza unificata

di Emiliano Falconio

Sanzioni Ue ai Comuni per mancate bonifiche delle discariche, personale Ata e riorganizzazione della autorità portuali: sono questi, oltre alla questione legata alla chiusura degli uffici postali, i temi di principale interesse per i Comuni affrontati ieri a via della Stamperia nel corso della conferenza unificata, i cui esiti sono stati riferiti al termine della riunione dal vicepresidente vicario Anci, Paolo Perrone.

Bonifiche discariche
«Sulle sanzioni derivanti da infrazioni di direttive europee, in questo caso per mancate bonifiche delle discariche – ha detto Perrone – abbiamo chiesto al governo un ulteriore approfondimento anche con le Regioni perché se è vero che sono i Comuni i destinatari finali di queste sanzioni, spesso non sono i responsabili diretti delle mancate bonifiche». «Nella mia città – ha aggiunto a tal proposito il vicario Anci e sindaco di Lecce – abbiamo bonificato nel 2014 una discarica ma oggi ci ritroviamo nell'elenco dei Comuni sanzionati. La situazione è scivolosa e complicata ed è quindi evidente la necessità di un ulteriore approfondimento. Spesso le responsabilità derivano da ritardi nella erogazione di fondi e non è responsabilità dei Comuni che invece vengono sanzionati. Da tempo chiediamo come Anci di rivedere la procedura perché i Comuni non conoscono neanche di essere oggetto di infrazione ed è necessario anche che la tutela del Governo in sede Ue sia più puntuale. Poi c'è il tema della rateizzazione delle sanzioni che abbiamo chiesto al Governo e su cui è necessario trovare soluzione rapida».

Personale Ata
Per quanto riguarda lo schema di decreto sulla definizione delle dotazioni organiche del personale amministrativo (Ata) «il nostro parere è stato negativo – ha riferito Perrone – perché, in sostanza, diminuiscono risorse umane ed economiche. Si colpisce l'assistenza agli alunni disabili e sarà sempre a carico ulteriore dei Comuni garantire i servizi. Per noi questo rappresenta un onere sia organizzativo che economico ma le nostre preoccupazioni non sono state recepite dal governo che ha deciso di andare avanti nonostante il parere negativo di Comuni, Regioni e Province».

Autorità portuali
Infine la conferenza unificata ha analizzato lo schema di decreto legislativo che riorganizza le autorità portuali a cui l'Anci ha dato parere favorevole, condizionato all'accoglimento degli emendamenti presentati. «Le due principali questioni – ha argomentato il sindaco di Lecce– riguardano la nomina del presidente dell'autorità e il coordinamento nazionale delle 15 autorità portuali, sostitutive delle 24 attuali. Sul primo punto abbiamo chiesto che nella nomina del presidente di autorità sia sentito anche il parere del sindaco sede di porto mentre nel coordinamento nazionale delle autorità il nostro auspicio è che ci siano due membri rappresentativi dei Comuni, da nominare in sede di Conferenza Unificata. Il via libera al provvedimento è stato però rinviato al 31 su richiesta delle regioni».


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