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Referendum: Anci scrive a sindaci e Viminale sulla procedura per il rimborso delle spese

di Giuseppe Pellicanò

Il segretario generale dell'Anci Veronica Nicotra ha inviato una lettera a tutti i sindaci sulle spese di attuazione per il referendum popolaredel prossimo 17 aprile sulle trivelle, informandoli di aver scritto una nota di chiarimento a Giancarlo Verde, direttore della Direzione centrale della Finanza locale del Viminale, sullo stato dell'arte del trasferimento dei fondi, manifestando preoccupazione per il limite delle assegnazioni di bilancio per i rimborsi e sollecitando una definizione in tempi rapidi dell'intera procedura. Nella sua lettera, Nicotra fa riferimento alla circolare del ministero dell'Interno (Fl n. 4/2016) che disciplina la procedura di rimborso delle spese sostenute dai Comuni.

La circolare ministeriale
Nello specifico la circolare ministeriale chiarisce che le assegnazioni dei fondi per il rimborso delle spese sostenute dai Comuni per il referendum potranno essere stabilite solo dopo che il ministero dell'Economia e delle finanze avrà proceduto allo stanziamento dei fondi da assegnare ad apposito capitolo dello stato di previsione del ministero dell'Interno.
In particolare il Viminale ricorda che le amministrazioni comunali sono tenute ad anticipare le spese per il trattamento economico dei componenti di seggio e le altre relative agli adempimenti di propria spettanza: ad esempio le spese per la retribuzione di prestazioni di lavoro straordinario, le spese per gli stampati (o software sostitutivi) non forniti direttamente dallo Stato, le spese per la propaganda elettorale e postali.
Da parte del Viminale arriva anche l'invito ai Comuni affinché contengano le spese nei limiti strettamente indispensabili, in quanto le eventuali spese eccedenti le assegnazioni stabilite, saranno a carico dei Comuni medesimi.
Il ministero dell'Interno, infine, chiarisce che le spese anticipate dai Comuni verranno rimborsate posticipatamente, al netto delle anticipazioni, in base a un documentato rendiconto da presentarsi entro il termine perentorio di quattro mesi dalla data delle consultazioni, pena la decadenza dal diritto al rimborso. I Comuni, pertanto dovranno presentare i propri rendiconti, secondo le procedure indicate nella circolare stessa, entro il 17 agosto 2016.


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