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La rassegna delle leggi regionali: i provvedimenti più importanti

a cura della Redazione "PubblicaAmministrazione24"

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La selezione della legislazione locale con i provvedimenti pubblicati nei bollettini ufficiali delle Regioni nel corso degli ultimi 15 giorni.

Trasparenza e partecipazione: la Calabria disciplina l'attività delle lobby locali
Con l'istituzione del Registro pubblico dei rappresentanti di interessi particolari e la regolamentazione dei rapporti tra decisori pubblici e rappresentanti di interessi particolari la regione Calabria intende garantire la massima trasparenza nei processi decisionali pubblici e la partecipazione al processo democratico.
I rappresentanti di interessi particolari devono chiedere l'iscrizione al Registro in corso di organizzazione presso Regione. In seguito potranno presentare agli organi consiliari, alla Giunta regionale, ai dirigenti proposte, suggerimenti, studi, ricerche, chiedere di essere sentiti dalle commissioni consiliari, da singoli consiglieri regionali, dalla Giunta regionale.
Sono gruppi di interesse particolare associazioni e fondazioni, anche non riconosciute, comitati con finalità temporanee, gruppi, società, persone giuridiche in genere, portatori di interessi leciti di rilevanza non generale, anche di natura non economica, che formulano proposte, richieste, suggerimenti, studi, ricerche, qualsiasi altra forma di iniziativa o comunicazione orale o scritta, tramite la quale vengono perseguiti interessi leciti propri o di terzi, al fine di incidere sui processi decisionali pubblici in atto, di avviarne dei nuovi o di inibirne l'avvio.
Calabria, legge regionale 12 febbraio 2016 n.4
Bur 15 febbraio 2016 n. 14

La Calabria contrasta il lavoro irregolare a tutela della sicurezza e qualità del lavoro
La Regione istituisce un marchio etico regionale che identifica le aziende socialmente responsabili per:
• sviluppare una maggiore sensibilità tra i cittadini nei confronti delle problematiche connesse al lavoro minorile, al lavoro nero, al rispetto dei diritti sindacali e della sostenibilità ambientale;
• promuovere le attività delle imprese di produzione e di commercializzazione che non si avvalgono in alcuna fase della realizzazione e della commercializzazione del prodotto, di lavoro minorile o di lavoro nero;
• rendere identificabili sul mercato i prodotti così ottenuti e commercializzati.
Il marchio etico regionale rientra nella attività con cui la Regione promuovere la responsabilità sociale delle imprese quale strumento per migliorare la qualità del lavoro.
Per agevolare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore agricolo e monitorare il lavoro stagionale a tempo determinato vengono istituiti presso i centri regionali per l'impiego gli elenchi deilavoratori disponibili alle assunzioni o riassunzioni presso le imprese agricole. È istituito l'Osservatorio regionale sull'economia sommersa presso il dipartimento regionale competente in materia di lavoro.
Calabria, legge regionale 12 febbraio 2016 n.3
Bur 15 febbraio 2016 n.14

La Sardegna riordina il sistema delle autonomie locali
La Sardegna disciplina l'ordinamento e lo svolgimento delle funzioni delle autonomie locali. Le funzioni amministrative sono svolte dai Comuni, singoli o associati, dalla città metropolitana di Cagliari, secondo i principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione. A tutti i Comuni, tranne quelli che fanno parte della città metropolitana di Cagliari e le città medie, viene fatto obbligo di associarsi in unioni di comuni.
Le cariche delle unioni di comuni, delle province e della città metropolitana sono a titolo gratuito, con rimborsi delle spese per garantire il diritto di accesso a tutti i cittadini.
Sardegna, legge regionale 4 febbraio 2016 n. 2
Bur 11 febbraio 2016 n. 6

Prevenzione della criminalità: il Piemonte disciplina la sua costituzione in giudizio
La Regione si obbliga a costituirsi parte civile nei procedimenti penali relativi a fatti commessi nel territorio regionale in cui sia stato emesso un decreto che dispone il giudizio o un decreto di citazione a giudizio contenente imputazioni per i delitti di associazioni di tipo mafioso e scambio elettorale politico-mafioso. Per i medesimi reati la Regione ha facoltà di costituirsi parte civile anche prima dell'emissione del decreto che dispone il giudizio.
La Giunta regionale valuta e promuove la costituzione in giudizio nei procedimenti penali per reati legati alla presenza della criminalità organizzata e mafiosa sul territorio piemontese, al fine di tutelare i diritti e gli interessi lesi della comunità regionale.
Le somme liquidate a titolo di risarcimento a seguito della costituzione di parte civile saranno destinate alle iniziative promosse per interventi in favore della prevenzione della criminalità.
Piemonte, legge regionale 28 gennaio 2016 n. 2
Bur 4 febbraio 2016 n. 5


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