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Sblocca Italia e Consulta, Delrio: «Si andrà all'intesa con le Regioni»

di Daniela Casciola

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Applicheremo la sentenza della Corte. È questa la risposta del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, in aula alla Camera al question time dell'onorevole Arturo Scotto sugli effetti sulle opere della sentenza della Corte costituzionale sullo Sblocca Italia per quanto riguarda la mancata intesa con le Regioni.

Le grandi opere
Si tratta della sentenza n. 7/2016, con cui la Consulta ha dichiarato incostituzionali le norme dello Sblocca Italia che non prevedono il dovuto coinvolgimento delle Regioni in decisioni relative alla creazione o all'ammodernamento di infrastrutture e grandi opere sul territorio (si veda l'articolo pubblicato sul Quotidiano degli enti locali e Pa del 22 gennaio 2016).
«Lo Sblocca Italia – ha dichiarato Delrio - è nato in un periodo di crisi per semplificare le opere e per porre in essere una serie di interventi di stimolo all'economia ed era nostra opinione che i passaggi nelle Conferenze dei servizi fossero sufficienti in presenza del fatto che queste infrastrutture siano strategiche per i territori. La Corte è di diverso avviso e le sentenze della Corte non siamo abituati a discuterle ma le applichiamo».

Il precedente sui porti
Il Ministro risolve così la questione e richiama l'analogo caso del piano per la portualità che ha avuto lo stesso pronunciamento della Corte, e per il quale ora è stato riavviato l'iter per acquisire una intesa formale (si veda l'articolo pubblicato sul Quotidiano degli enti locali e Pa del 21 dicembre 2015). Nello spirito di una «leale collaborazione tra le diverse componenti della Repubblica», come dice lo stesso Ministro esludendo ogni ipotesi di «volontà lesiva verso le Regioni».
«La problematica del rispetto delle competenze tra Stato e Regioni è delicata e ha la massima attenzione del Governo. – ha detto Delrio - Non intendiamo certo fare decreti autoritari con i provvedimenti del Governo, ma produrre effetti positivi sul Paese. Occorre tenere presente, infatti, che in ambito concorrente va prevista la partecipazione delle Regioni e vanno quindi realizzate le procedure concertative come indica la Corte».


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