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La relazione di fine mandato tocca al sindaco anche in caso di scioglimento anticipato - Ecco le regole anti-sanzioni per i 1.300 Comuni al voto

di Patrizia Ruffini

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La corte dei conti, accertato il mancato rispetto da parte del Comune della procedura prevista per la relazione di fine mandato, chiede di conoscere, entro 10 giorni dal ricevimento della delibera di accertamento, il provvedimento adottato dall'ente per l'applicazione delle sanzioni pecuniarie. La conclusione che si legge nella deliberazione n. 243 del 31 dicembre 2015 della Corte dei conti per il Molise, relativa alla relazione di fine mandato ricevuta da un Comune in vista delle elezioni del 26/27 maggio 2013, è particolarmente interessante per i 1.300 Comuni al voto nelle amministrative 2016. Questi enti sono infatti obbligati all'adempimento, che coinvolge sindaci, responsabili dei servizi finanziari, segretari e revisori dei conti.

La procedura
La relazione di fine mandato, come prevede l'articolo 4 del Dlgs 149/2011, è redatta dal responsabile del servizio finanziario o dal segretario generale ed è sottoscritta dal presidente della Provincia o dal sindaco non oltre il sessantesimo giorno antecedente la data di scadenza del mandato. Entro quindici giorni dalla sottoscrizione, la relazione deve essere certificata dall'organo di revisione e, nei tre giorni successivi, la relazione e la certificazione, devono essere trasmesse alla sezione regionale di controllo della Corte dei conti (da parte del presidente della Provincia o del sindaco). La relazione di fine mandato e la certificazione sono pubblicate sul sito istituzionale entro i sette giorni successivi alla certificazione da parte dell'organo di revisione, con l'indicazione della data di trasmissione alla Corte dei conti.

Lo scioglimento anticipato
In caso di scioglimento anticipato del Consiglio, la sottoscrizione della relazione e la certificazione da parte dei revisori avvengono entro venti giorni dal provvedimento di indizione delle elezioni e, nei tre giorni successivi, la relazione e la certificazione sono trasmesse alla Corte dei conti. La relazione di fine mandato è pubblicata sul sito entro e non oltre i sette giorni successivi alla data di certificazione dell'organo di revisione, con l'indicazione della data di trasmissione alla Corte dei conti. In quest'ultimo caso di commissariamento, la firma della relazione non è demandabile al commissario straordinario, ma spetta in ogni caso al Sindaco o al Presidente della provincia (delibera 15/2015 della sezione Autonomie).

Le sanzioni
In caso di mancato adempimento dell'obbligo di redazione e di pubblicazione nel sito della relazione di fine mandato, al sindaco e, qualora non abbia predisposto la relazione, al responsabile del servizio finanziario del Comune o al segretario generale sono ridotti della metà, con riferimento alle tre successive mensilità, rispettivamente, l'importo dell'indennità di mandato e degli emolumenti. Il sindaco è inoltre tenuto a dare notizia della mancata pubblicazione della relazione, motivandone le ragioni, nella pagina principale del sito. La corte dei conti ha chiarito che la competenza ad applicare le sanzioni spetta all'ente, in particolare agli uffici preposti alla liquidazione delle competenze (deliberazione 15/2015 della sezione Autonomie).

Il caso
Il comune molisano ha inviato alla Corte dei conti la relazione di fine mandato redatta il 16 aprile e sottoscritta nella stessa data dal commissario straordinario nominato il 18 marzo 2013, a seguito delle dimissioni contestuali della metà più uno dei consiglieri comunali eletti il 13 aprile 2008. Il documento risulta certificato dai revisori e pubblicato sul sito.
I magistrati, pur riscontrando un ritardo nel termine per la sottoscrizione (16 anziché 3 aprile), non si soffermano su questo mancato rispetto della tempistica imposta dal legislatore per la firma. L'attenzione dei giudici è invece sulla circostanza che la firma sarebbe dovuta essere del sindaco e non del commissario. Inoltre i magistrati puntano il dito sul ritardo nella elaborazione della relazione da parte del responsabile del servizio finanziario o del segretario comunale (16 aprile anziché 3 aprile).
Spetterà quindi al Comune – si legge della deliberazione - portare ad attuazione le sanzioni amministrative poste a carico:
• del responsabile del servizi finanziario in ragione della accertata ritardata elaborazione della relazione di fine mandato;
• del sindaco eletto il 13 aprile 2008, in ragione della mancata redazione e sottoscrizione della relazione di fine mandato.

Le contromisure
Per evitare di incorrere nelle sanzioni, il responsabile del servizio finanziario o il segretario devono sottoporre la relazione alla firma del sindaco o del presidente della provincia entro i termini, meglio se il rispetto del termine risulta documentabile da un protocollo. A loro non si "perdona" infatti l'eventuale ritardo che l'amministratore dovesse accumulare nella firma del documento.
In caso di scioglimento anticipato del consiglio, infine, il sindaco deve sempre ricordarsi di firmare la relazione di fine mandato, prima di poter considerare conclusi i rapporti con il Comune.


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