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Le istruzioni Ancrel sul Dup: dai revisori giudizio di coerenza sulla delibera di Giunta

di Antonino Borghi (*)

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

La disquisizione sulla necessità o meno del parere dell'organo di revisione sul Dup ha tolto rilevanza alla necessità di renderlo un vero documento «unico» di programmazione.
Per evitare che sia considerato, come accade in questi giorni in tanti enti, un ulteriore inutile adempimento, occorre chiarire con provvedimento normativo (non basta una modifica del principio applicato 4/1), che sono comprese nel Dup tutte le programmazioni di settore con espressa abrogazione delle norme che le hanno istituite.

Gli ambiti della programmazione
Le programmazioni di settore che richiedono, nonostante il Dup, uno specifico provvedimento con tempi, competenze e modalità di presentazione diversa e comunque un distinto parere dell'organo di revisione, quali atti di programmazione, sono:
• il programma triennale dei lavori pubblici e l'elenco annuale dei lavori pubblici (articolo 128 del Dlgs 163/2006);
• la delibera di approvazione della programmazione triennale del fabbisogno di personale (articolo 91 del Dlgs 267/2000; articolo 35, comma 4 del Dlgs 165/2001 e articolo 19, comma 8 della legge 448/2001).
• i piani triennali di razionalizzazione e riqualificazione della spesa (articolo 17, comma 4 del Dl 98/2011).
• il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari (articolo 58, comma 1 della legge 133/2008).
Solo se sarà affidato al Dup il ruolo che era nelle originarie intenzioni, potrà acquisire dignità e sarà inevitabile un percorso che vede la sua deliberazione in Consiglio, previo parere dell'organo di revisione, prima della presentazione del bilancio di previsione.

Le istruzioni
Lo schema di parere dell'organo di revisione elaborato dal gruppo di lavoro dell'Ancrelindica, stante la mancanza di chiarezza attuale, le seguenti linee guida per esprimere un parere:
• nel parere deve essere espresso, come richiesto dall'articolo 239, comma 1 bis del Tuel, un motivato giudizio di congruità, coerenza e attendibilità contabile;
• il parere deve essere espresso sulla delibera di Giunta a supporto della proposta di deliberazione da presentare al Consiglio e non sulla proposta di Dup da presentare in Giunta;
• il Dup deve essere coerente con le linee programmatiche di mandato e, al momento, con la programmazione di settore (i cui atti devono essere indicati nel parere);
• il Dup deve contenere la definizione del gruppo dell'amministrazione pubblica con la relativa indicazione degli indirizzi e degli obiettivi affidati a questi organismi come richiesto dall'articolo 147-quater, comma 2 del Tuel;
• il Dup deve essere completo di tutti gli elementi richiesti dal principio contabile applicato 4/1 allegato al Dlgs 118/2011.
Il giudizio finale potrà essere favorevole, contrario o con riserva.

Che cosa fare senza bilancio
Per gli enti che hanno rinviato a dopo il 31 dicembre 2015 la deliberazione del bilancio di previsione, mancando lo schema del bilancio, sarà possibile esprimere solo un giudizio di coerenza (interna) rinviando quello di attendibilità e congruità delle previsioni alla nota di aggiornamento da presentare entro il 28 febbraio 2016, in concomitanza con lo schema del bilancio di previsione.
Il rispetto del principio della coerenza interna implica «in sede preventiva, che gli strumenti di programmazione pluriennale e annuale siano conseguenti alla pianificazione dell'ente» come sancito dal principio contabile generale n.10 allegato al Dlgs 118/2011. Il motivato giudizio contrario, o con riserva, dovrà essere espresso, nel caso di documento incompleto o mancante di parti fondamentali o nel quale siano rilevate delle irregolarità.

(*) Presidente Ancrel - Club dei revisori


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