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Incarichi ai politici, gratuiti anche quelli tecnici e professionali

di Stefano Di Falco

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

La Corte dei conti Regione Emilia-Romagna con il parere 149/2015 torna a occuparsi della questione della gratuità degli incarichi aggiuntivi conferiti dalle pubbliche amministrazioni ai rappresentanti politici eletti nel proprio o nell'altrui apparato governativo, confermando il divieto di erogare compensi anche nel caso di svolgimento di attività di carattere tecnico–professionale, come l'elaborazione di progetti architettonici, in nulla differendo da quelli di altra natura.

Fondamento normativo
L'articolo 5, comma 5, del Dl 78/2010 dispone che «ferme le incompatibilità previste dalla normativa vigente, nei confronti di titolari di cariche elettive, lo svolgimento di qualsiasi incarico conferito dalle pubbliche amministrazioni, inclusa la partecipazione ad organi collegiali di qualsiasi tipo, può dar luogo esclusivamente al rimborso delle spese sostenute; eventuali gettoni di presenza non possono superare l'importo di 30 euro a seduta». Ratio della previsione, oltre a quella generale sottesa all'intero decreto di abbattere la spesa pubblica per gli apparati politici, è l'obiettivo di contenere le retribuzioni corrisposte ai titolari di cariche elettive e gli esborsi delle amministrazioni inserite nell'elenco annuale Istat. La norma, naturalmente, serve a disincentivare gli eletti dall'assumere ruoli ulteriori e gli enti a indirizzare la propria scelta verso costoro piuttosto che verso altri professionisti.

L'applicazione
Per le stesse finalità, già in precedenti occasioni la Corte ha escluso la remunerazione di incarichi di revisore dei conti o di amministratore in società partecipate; la norma deve considerarsi motivo ostativo anche alla retribuzione di attività tecnico–professionali, come quelle attinenti l'architettura o l'ingegneria, giacché nel riferirsi allo «svolgimento di qualsiasi incarico» non fa distinzioni di contenuto o natura tali da consentire una diversa interpretazione ed applicazione del divieto caso per caso.


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