Home  › Amministratori e organi

Ricorsi, sì al diritto alla notifica se il nome è anche solo desumibile dall'atto impugnato

di Lorenzo Camarda

Q
E
L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Per riconoscere il diritto alla notifica del ricorso è sufficiente che il nominativo del controinteressato sia ricavabile dall'atto impugnato, purché lo stesso soggetto abbia interesse uguale e contrario al ricorrente e abbia interesse a mantenere in vita il provvedimento impugnato.
È quanto si ricava dalla sentenza del Consiglio di Stato, sezione III, 25 novembre 2015, n. 5362.

Il caso
Il sindacato nazionale area radiologica (Snr) e alcuni medici radiologi sono ricorsi al Tar Friuli Venezia Giulia contro il decreto del Direttore generale con il quale veniva adottato il Protocollo per la tele-gestione degli esami radiografici in quanto lesivo delle prerogative riservate dalla legge ai medici radiologi (sottrazione di alcune funzioni a favore dei tecnici radiologi). Il Tar accoglieva il ricorso con sentenza che veniva appellata davanti al Consiglio di Stato in quanto il ricorso era stato instaurato in assenza di notifiche ai controinteressati e, pertanto, inammissibile. Questione contestata dagli appellati che hanno ritenuto non sussistere l'obbligo della notifica dei controinteressati perché non nominati nel decreto del Direttore generale.

In diritto
I controinteressati sono i soggetti interessati al mantenimento degli effetti prodotti dal provvedimento impugnato a prescindere che siano nominati nel provvedimento, purché siano agevolmente individuabili nella lettura dell'atto stesso (Consiglio di Stato, sezione V,17 giugno 2015, n. 3059).
Ciò premesso, dall'esame della sentenza, risulta che i tecnici radiologi (non notificati come controinteressati nel ricorso) vantano un interesse alla conservazione dell'assetto organizzativo configurato nel Protocollo per la tele-gestione degli esami radiografici in quanto vengono ad essi riservate funzioni e relative responsabilità che li qualificano professionalmente e per le quali è prevista una corrispondente retribuzione. Inoltre, questi tecnici radiologi (ancorché non nominati nel provvedimento del Direttore generale) erano facilmente individuabili come controinteressati in quanto avevano partecipato, unitamente al loro coordinatore, al gruppo di lavoro incaricato a redigere il protocollo stesso.

Conclusioni
Il Consiglio di Stato accoglie l'appello dei tecnici radiologi in quanto avrebbero dovuto essere notificati come controinteressati, anche se non nominati nel provvedimento impugnato, ma riconosciuti portatori di un interesse qualificato (di natura uguale e contraria a quella dei ricorrenti) e come tali agevolmente individuabili nel medesimo provvedimento.


© RIPRODUZIONE RISERVATA