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Sui contratti integrativi tripla verifica per i revisori

di Daniele Padovani

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Il controllo dell'organo di revisione economico-finanziaria sulla ipotesi di accordo decentrato integrativo è finalizzato principalmente a verificare se gli oneri finanziari previsti dalle singole clausole sono compatibili con quanto previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro, dalle norme di legge e dai regolamenti dell'ente (ad esempio regolamento delle entrate, regolamento disciplina incentivi progettazione eccetera), tenendo conto dei i vincoli di bilancio e delle risorse finanziarie disponibili o acquisibili al bilancio dell'ente con ragionevole certezza.

Le regole
È quanto si evince dalla lettura dell'articolo 40-bis, comma 1, del Dlgs 165/2000 e dall'articolo 4 del contratto nazionale del 22 gennaio 2004 del comparto Regioni e autonomie locali. L'organo di revisione può quindi effettuare anche un controllo sui singoli istituti finanziati con le risorse decentrate, ma al solo fine di verificare se rientrino tra le previsioni contrattuali o di legge e se le modalità di finanziamento siano regolari, ma non potrà entrare nel merito delle scelte operate dalla delegazione trattante riguardo alle voci retributive individuate.

I controlli
In definitiva si tratta di verifiche riguardanti la coerenza, tra quanto previsto nella proposta di accordo decentrato e quanto previsto dalla norma di legge, contratto o regolamento, e la compatibilità finanziaria, tra costo previsto e disponibilità di bilancio. L'ipotesi di accordo sottoscritta, corredata dalla relazione tecnico-finanziaria e dalla relazione illustrativa (si veda la circolare 25 del 19 luglio 2012 della Ragioneria generale dello Stato), è trasmessa all'organo di revisione nel termine di cinque giorni lavorativi dalla stipula. Trascorsi 15 giorni senza rilievi, la Giunta autorizza il presidente della delegazione trattante di parte pubblica alla sottoscrizione del contratto. In caso di rilievi da parte dell'organo di controllo, la trattativa deve essere ripresa entro cinque giorni lavorativi. In caso di parere negativo dell'organo di controllo è necessario riaprire il negoziato (entro cinque giorni lavorativi dalla formale comunicazione del parere) al fine di chiarire o eliminare gli aspetti oggetto di rilievo.

Parere motivato
Il parere dell'organo di revisione sul testo negoziale deve essere motivato, soprattutto se non è favorevole, e può contenere raccomandazioni come quella di procedere all'erogazione degli emolumenti accessori solo a seguito di avvenuta valutazione delle performance da parte dell'organismo di valutazione, o di corrispondere trattamenti per il rischio e il disagio solo se tali condizioni ricorrono effettivamente. La contrattazione a livello locale dovrebbe, quindi, basarsi su meccanismi di distribuzione del trattamento accessorio non più basati su automatismi (ad esempio ore lavorate e presenza in servizio, qualifica posseduta), ma a tener conto delle singole prestazioni da valutarsi secondo precisi parametri predeterminati.


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