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Spese della Provincia, il Gip archivia le accuse a Renzi

di Silvia Pieraccini

Va in archivio l'accusa di sperpero di denaro pubblico rivolta all'attuale premier Matteo Renzi, per attività promosse all'epoca in cui era presidente della Provincia di Firenze, dal dipendente comunale Alessandro Maiorano, che da anni ha aperto un lungo contenzioso col premier (che lo ha querelato per diffamazione). Questa volta il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Firenze ha accolto la richiesta del pubblico ministero Luca Turco che, dopo aver aperto un fascicolo "modello 45" a carico di ignoti e senza ipotesi di reato, aveva chiesto l'archiviazione.

La vicenda
All'indice era la manifestazione "Il Genio Fiorentino", ideata e promossa dalla Provincia guidata da Renzi: secondo l'esposto di Maiorano - che aveva denunciato l'attuale presidente del Consiglio Renzi per peculato, abuso d'ufficio e corruzione in concorso con i membri della Giunta provinciale dal 2005 al 2009 e con alcuni funzionari - si trattava di «uno sperpero di denaro pubblico in avvenimenti privi di qualsiasi pubblica utilità». Sempre per Maiorano «la strumentalizzazione degli eventi finalizzati solo alla propaganda e alla pubblicizzazione della sua persona e delle sue idee politiche avveniva con erogazioni ancora una volta di ingenti somme di denaro senza motivazioni». Ma il giudice per le indagini preliminari ora scrive nel decreto di archiviazione che «Matteo Renzi non si è intascato denaro anche se ha avuto un ritorno d'immagine, ma ciò non ha rilevanza penale. Non risultano vantaggi personali per iniziative che non hanno avuto successo di pubblico».

Il viaggio negli Usa
Tra i presunti sperperi segnalati da Maiorano c'è anche un viaggio di Renzi negli Stati Uniti d'America, sul quale ha indagato la Guardia di finanza senza però ravvisare reati (anche se la procura della Corte dei Conti ha aperto un fascicolo per verificare un eventuale danno erariale). E sempre Maiorano nell'esposto puntava ancora una volta il dito sulla casa (un appartamento in via degli Alfani, nel centro di Firenze) utilizzata da Renzi, che vi aveva trasferito la residenza, per quasi tre anni a partire dal marzo 2011, ma presa in affitto e pagata dall'amico-consigliere Marco Carrai. Anche questa vicenda – contenuta in un'altra denuncia di Maiorano - ha portato la Procura di Firenze ad aprire un fascicolo contro ignoti nel marzo 2014 per chiarire l'eventuale esistenza di una relazione, e dunque di ipotesi di reati, tra l'ospitalità data da Carrai a Renzi e gli incarichi ricevuti da Carrai in società e enti partecipati dall'Amministrazione comunale, guidata all'epoca dallo stesso Renzi, tra cui quello di amministratore delegato della Firenze Parcheggi e quelli attuali di presidente di Adf-Aeroporto di Firenze (dal 9 maggio 2013), ora fusa con la società di gestione dello scalo di Pisa in Toscana Aeroporti. Ma anche quell'accusa è stata archiviata mesi fa da un altro gip del tribunale di Firenze.


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