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Indagine Swg: Comuni più vicini ai cittadini, maggiori poteri ai sindaci

di Roberta Giuliani

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Più vicini e più virtuosi: i Comuni sono ancora l'istituzione a cui il 56% dei cittadini, fiaccati dalla crisi e ancora timorosi di perdere il lavoro, si rivolgono con maggiore fiducia, mentre il sindaco è l'istituzione in cui il 41% degli italiani ripone maggiori speranze. I dati emergono dall'indagine "L'Italia che...vuole essere migliore", realizzata da Swg su un campione di 3mila interviste e presentata ieri a Torino nell'ambito della seconda giornata dell'Assemblea annuale.

I Comuni virtuosi
Ma il dato più significativo, sottolineato anche dal presidente dell'Anci Fassino, è quello che riguarda la buona gestione delle risorse: per il 35% degli intervistati il Comune è l'ente più virtuoso (la Regione per il 13% e lo Stato per il 6%), percentuale che sale al 41% per i residenti dei piccoli centri. «Ritengo molto significativo – ha commentato Fassino - che i cittadini considerino sempre i sindaci e i Comuni le istituzioni più affidabili, e che questo risultato arrivi dopo molti anni in cui abbiamo dovuto fare i conti con tagli di risorse che hanno fortemente inciso sulla nostra capacità di dare risposte ai loro bisogni». Uno sforzo che sembra sia stato apprezzato dagli italiani: i cittadini sono convinti infatti che la politica dei tagli degli ultimi anni abbia penalizzato eccessivamente i Comuni (61%), e tra questi il 70% vive al Nordest e il 44% nei piccoli Comuni. «Negli ultimi anni gli amministratori si sono confrontati con una forbice: da un lato la crisi che ha accentuato le domande di sostegno delle comunità, e dall'altra – ha ricordato il presidente Anci - dovevano agire con sempre minori risorse per gli interventi e le politiche per i territori».

I sindaci protagonisti
E proprio per quanto riguarda la gestione delle comunità territoriali sono proprio i sindaci a ricoprire un ruolo di primo piano: per il 65% degli intervistati sono i protagonisti dello sviluppo locale, e per il 68% di quello sociale. Ma i sindaci hanno un ruolo chiave anche per molti ambiti dell'amministrazione locale: dalla tutela ambientale (60%), alla qualità della vita (58%), alla sicurezza (56%), all'accrescimento culturale (55%), fino alla lotta alla povertà ed al sostegno ai giovani (54%). E proprio la condizione sociale ed economica che emerge dall'indagine fa riflettere Fassino. «Questa indagine - ha affermato Fassino - ci dice che nella crisi c'è un pezzo di società che se la cava e un altro pezzo che da solo non ce la fa. Il nostro principale compito di sindaci è quello di essere soggetti di inclusione e coesione sociale, questo per noi è un tema fondamentale».
Ai sindaci comunque secondo gli italiani dovrebbero essere assegnati maggiori poteri negli ambiti dell'amministrazione cittadina. Anche perché quasi la metà degli intervistati (45%) ritiene che i sindaci abbiano già un ruolo importante nella politica nazionale e nelle decisioni del governo e credono che la migliore ricetta per uscire dalla crisi sia investire sì sulle imprese (82%) ma anche sui Comuni (64%).
Utile poi per le future campagne elettorali è la sezione dell'indagine che tratteggia il ritratto del sindaco ideale: il primo cittadino deve saper progettare il futuro della città (76%, con un incremento del 7% rispetto al 2002); e soprattutto deve puntare sull'innovazione (66%, il 36% in più sul 2002) oltreché scegliere un «gran team di esperti».


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