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Bonus energia elettrica e gas: il ruolo dei Comuni

di Massimiliano Girolami (*)

L'iniziativa dei bonus energia elettrica e gas ha l'obiettivo di sostenere le famiglie in condizione di disagio economico, garantendo loro un risparmio sulla spesa annua per la fornitura di energia elettrica e gas. I Comuni Italiani, sin dal 2008, hanno iniziato a raccogliere le domande dei cittadini per l'ammissione al regime di compensazione della spesa sostenuta per la fornitura di energia elettrica e dal 2010 anche per il gas naturale distribuito tramite rete.
Il bonus energia elettrica può consentire un risparmio annuo da un minimo di 71 euro a un massimo di 153 euro al quali si aggiunge il bonus energia elettrica per disagio fisico. A sua volta, il bonus gas può consentire un risparmio da un minimo di 33 euro a un massimo di 297 euro. I bonus possono essere cumulati consentendo un cospicuo risparmio per i Cittadini.
Dal 2008, i Comuni italiani hanno contributo alla diffusione del bonus energia che ha visto erogare, annualmente, oltre 2 milioni di bonus in media. Tale ruolo, previsto dall'articolo 4 del decreto interministeriale 28 dicembre 2007, stabilisce che «Il cliente in possesso dei requisiti… per avere accesso alla compensazione, presenta apposita richiesta al Comune di residenza". Inoltre prevede anche "Il comune, anche attraverso supporto informatico, valuta e ammette le domande…».

Il sistema SGAte
L'Anci ha realizzato, per conto dei Comuni, un sistema informatico unitario a livello nazione denominato SGAte (Sistema Gestione Agevolazioni Tariffe Energetiche) che consente a tutti i Comuni italiani ed alle forme di aggregazione (Unioni Comunali, Comunità Montane), di disporre di un sistema che permetta di adempiere agli obblighi legislativi in tema di compensazione della spesa sostenuta per la fornitura di energia elettrica e di gas naturale e di fornire automaticamente una risposta ai cittadini in merito all'iter della loro richiesta di accesso al bonus.
Molti Comuni hanno fornito servizi di prossimità ad alto valore istituendo appositi sportelli per "accompagnare" i propri cittadini durante l'iter di presentazione della domanda: quindi di fondamentale importanza non solo l'attività di raccolta domande di agevolazione svolta da Comuni, ma anche l'attività informativa verso la propria cittadinanza che costituisce il presupposto essenziale la diffusione del bonus. I Comuni, quindi, svolgono anche il ruolo di "strumenti informativi di prossimità" per permettere ai Cittadini di conoscere le diverse prestazioni di cui possono usufruire, i requisiti per l'accesso e le modalità di erogazione. Tale attività informativa, nell'ambito del Bonus elettrico e gas, è stata realizzata anche attraverso un portale (www.bonusenergia.anci.it) il quale ha il compito di informare i cittadini sull'evoluzione del Bonus sia da un punto di vista normativo che operativo anche attraverso una sezione dedicata alla gestione della singola domanda presentata.

Lo sviluppo del modello
Il modello, nel corso degli anni si è sempre più sviluppato andando ad agire su logiche di riduzione di complessità amministrativa, complessità operativa e capillarità della possibilità di accesso alle misure sociali. Lo stesso sistema SGAte consente ai Centri di Assistenza Fiscale, che operano per conto dei Comuni, di accogliere a loro volta le domande ed inserirle nel sistema stesso rendendo di fatto uniforme la gestione ed il rapporto con il cittadino ed al tempo stesso di consentire al Comune di assolvere le sue funzioni di verifica della sussistenza delle condizioni di accesso alla misura sociale.
Dal 2008 ad oggi i Comuni hanno contribuito ad alleggerire la pressione economica nelle famiglie raccogliendo oltre 11 milioni di domande, garantendo su tutto il territorio nazionale uniformità di accesso alle prestazioni, certezza dei tempi e comunicazioni puntuali verso i cittadini.

(*) Ufficio Energia e Mobilità sostenibile


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