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Prefetture: sindacati, il 30 ottobre mobilitazione contro i tagli

di Daniela Casciola

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

S'intensifica la protesta delle federazioni di categoria di Cgil Cisl e Uil contro lo schema di decreto che taglierebbe 23 Prefetture sul territorio italiano.
I sindacati lanciano infatti per il 30 ottobre prossimo una grande assemblea al Palazzo del Viminale, sede centrale del ministero dell'Interno. Assemblea alla quale parteciperanno tutte le Rsu e tutti i delegati sindacali degli uffici territoriali del Governo a rischio, ma che sarà allargata ai deputati e senatori eletti in quei territori, nonchè ai sindaci dei comuni capoluogo di Provincia.
Dopo l'incontro con il sottosegretario agli Interni Giampiero Bocci, che Fp-Cgil Cisl-Fp e Uil-Pa definiscono «insoddisfacente», e «le mancate risposte alle gravi preoccupazioni espresse, con numeri e dati, nel dossier consegnato al Governo, vogliamo richiamare la politica alle proprie responsabilità - scrivono in una nota i sindacati.

I dossier sui rischi dei tagli
Lo scorso 30 settembre, infatti, i sindacati presenteranno al sottosegretario all'Interno, Giampiero Bocci, un dossier sui rischi di quello che definivano un «provvedimento sbagliato che non solo costituirà un vero e proprio arretramento dello Stato dalla periferia, ma lascerà le comunità locali con meno tutele riguardo a sicurezza, legalità, criminalità ed emergenze» (si veda l'articolo del Quotidiano degli enti locali e Pa del 30 settembre 2015).
Teramo, Chieti, Vibo Valentia, Benevento, Piacenza, Pordenone, Rieti, Savona, Sondrio, Lecco, Cremona, Lodi, Fermo, Isernia, Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Oristano, Enna, Massa-Carrara, Prato, Rovigo, Asti e Belluno: in 23 territori i cittadini rischiano di perdere il presidio di legalità e sicurezza che le Prefetture rappresentano. «Peraltro, nel momento di massima emergenza rispetto a flussi migratori e prevenzione delle calamità - sottolinenano le rappresentanze sindacali - Senza parlare delle attività di contrasto a reati mafiosi, usura, estorsione, ecomafia e terrorismo. E allo stesso tempo più di 1.300 lavoratori restano nella completa incertezza sul futuro e sul futuro delle loro professionalità».
«Per questo il 30 ottobre riuniremo tutti i rappresentanti sindacali e interesseremo in modo forte e diretto la politica nazionale e territoriale», concludono Fp-Cgil Cisl-Fp e Uil-Pa. «Lo schema di decreto è sbagliato e deve essere ritirato. Siamo pronti a confrontarci sulla riorganizzazione dei servizi alle comunità locali, ma mai accetteremo che questo significhi meno presenza, meno protezione e meno attenzione alle persone e ai territori».

Le rassicurazioni
«La riorganizzazione, la razionalizzazione delle Prefetture non inciderà minimamente su quello che riguarda l'impianto della sicurezza sul territorio. Assolutamente non ci sarà nessuna diminuzione». Così il capo della Polizia, Alessandro Pansa, ha risposto ad una domanda su possibili tagli alle questure, a margine della sua partecipazione al giuramento degli allievi della Scuola di Polizia di Campobasso.


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