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Silenzio-assenso esteso anche alla tutela ambientale

di Mauro Calabrese

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Con l'entrata in vigore il 28 agosto 2015 della «legge Madia» il meccanismo del silenzio-assenso viene esteso al caso di adozione di provvedimenti amministrativi per i quali sia prevista l'acquisizione di assensi, concerti o nulla osta, di competenza di altre amministrazioni pubbliche, anche per quelle preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali e della salute dei cittadini.

La legge delega
La pubblicazione della legge delega 7 agosto 2015 n.124porta a compimento la prima fase del processo di riforma, riorganizzazione e semplificazione della macchina amministrativa dello Stato, iniziata con la conversione in legge del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66 ("Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale" convertito, con modificazioni dalla Legge 23 giugno 2014, n. 89) e proseguita con il decreto legge 24 giugno 2014 n.90, ("Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari" convertito con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114).
La legge, composta di 4 capi e 23 articoli, conferisce al Governo più di 15 deleghe, alcune da esercitare entro ristretti termini che vanno da 90 a 180 giorni, ovvero dai 12 ai 18 mesi dall'entrata in vigore, per una diffusa e profonda riforma e revisione dei meccanismi organizzativi dell'amministrazione, toccando tutti i livelli e i comparti dei servizi e delle funzioni pubbliche, a cominciare dalla riforma del pubblico impiego e della dirigenza pubblica e le materie della corruzione, pubblicità e trasparenza della Pa.

Il silenzio-assenso
Di diretta applicazione, in vigore dal 28 agosto, la previsione dell'articolo 3 in tema di "Silenzio assenso tra amministrazioni pubbliche e tra amministrazioni pubbliche e gestori di beni o servizi pubblici", che prevede per la amministrazioni e gli altri soggetti pubblici, l'obbligo di comunicare entro 30 giorni il proprio assenso, concerto o nulla osta, corredato della relativa documentazione, nei casi in cui ne sia prevista l'acquisizione ai fini dell'adozione di provvedimenti normativi e amministrativi di competenza di altre amministrazioni pubbliche.
Decorsi i 30 giorni previsti senza che sia stato comunicato l'assenso, il concerto o il nulla osta, lo stesso si intende pertanto acquisito. Il meccanismo, previsto con l'introduzione di un nuovo articolo 17-bis nel corpo della legge 7 agosto 1990 n. 241, varrà pertanto esclusivamente nei rapporti tra amministrazioni e soggetti pubblici, non a favore dei privati cittadini.

La tutela ambientale
Conferisce ancora maggiore rilevanza al disposto, la novità della estensione del meccanismo descritto anche ai casi in cui sia prevista l'acquisizione di assensi, concerti o nulla osta, comunque denominati, da parte di amministrazioni preposte alla tutela dei cosiddetti "interessi sensibili", quali l'ambiente, il territorio e il paesaggio, i beni culturali e la salute dei cittadini, per l'adozione di provvedimenti normativi e amministrativi di competenza di amministrazioni pubbliche.
Salvo che norme di settore non prevedano termini diversi, in tali casi il meccanismo del silenzio-assenso potrà tra amministrazioni operare, però, soltanto decorso il più lungo e rassicurante termine di 90 giorni dal ricevimento della richiesta da parte dell'amministrazione procedente.

Le modifiche dirette
Accanto alle citate disposizioni in tema di silenzio-assenso, specularmente, la legge interviene immediatamente, senza necessità di delega al Governo, sulle disposizioni in tema di autotutela amministrativa a fronte di atti formati tramite il silenzio-assenso, in particolare in tema di scia (segnalazione certificata di inizio attività), per la quale viene imposto il termine di 60 giorni per l'amministrazione competente, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti, per adottare i motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa; viene inoltre stabilito il termine massimo per sospensione dell'esecuzione di un provvedimento; infine, si stabilisce in 18 mesi il termine massimo per l'esercizio del potere di annullamento di ufficio.

Le deleghe al Governo
Le numerose deleghe al Governo riguardano la riorganizzazione della macchina amministrativa a tutti i livelli, dallo Stato centrale agli enti locali. In particolare, si segnala la riforma della cittadinanza digitale e l'informatizzazione della Pa, quella, da adottare entro 12 mesi, per il riordino e la semplificazione della Conferenza dei servizi, la delega per la delegificazione diretta alla semplificazione e accelerazione dei procedimenti amministrativi. Inoltre, i decreti legislativi del Governo dovranno prevedere l'adozione di tre testi unici, in materia di lavoro pubblico, di partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche e di servizi pubblici locali di interesse economico generale.
Ulteriori provvedimenti riguarderanno il riordino delle camere di commercio, degli enti di ricerca e delle forze di polizia, la promozione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nelle amministrazioni pubbliche


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